Covid-19 e smart working| La Sicilia prima regione in Italia

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Commenti

    E’ assurdo con le cose gravi che la sicilia vive si canta vittoria su qualcosa di assolutamente irrilevante. Abbiamo una classe dirigente inesistente ed incapace con 12.000 dipendenti di ruolo non è stata capace di dare assistenza nei tempi normali alle migliaia di persone per il reddito di cittadinanza ad investire nei centri per gli impieghi per non parlare delle inutili prese in avanti del sig. musumeci su fantomatici aiuti economici ai cittadini, senza dire con quali soldi e quando soprattutto. Abbiamo il
    60% dei dipendenti in Smart Working ma non dice come e con quali mezzi informatici operano e se sono produttivi se il dirigente è capace di organizzare il lavoro e di controllarlo senza scaricare sul dipendente responsabilità.
    Però l’assessora è contenta. la Sicilia non credo.

    Complimenti all’Assessore Grasso, un comportamento e un passo in avanti che è stato determinante per il contenimento del contagio.

    È un risultato senza alcun valore: non di chiede l’Assessora se per caso il primato non derivi dall’ingente soprannumero dei dipendenti regionali in Sicilia rispetto alle altre Regioni? Piuttosto che gigionarsi su questo dato assolutamente insignificante, cosa ci dice l’Assessora sul tasso di produttività precipitato incredibilmente perfino da quel misero livello cui ci aveva abituato?

    Cantano vittoria solo per loro cari dipendenti regionali coccolati e stracoccolati,mentre i lavoratori precari tipo i pip ed altri gli assessorati li hanno sospesi senza farli lavorare da casa come i colleghi regionali,due pesi e due misure,cn la sospensione lavorativa dovranno recuperare anche le ore nn lavorate,che vergogna cara Grasso

    La prima Regione in Italia? Lo Smart Working è stato inventato in Sicilia! lo si è sempre applicato rimanendo comodamente a casa ma anche al mare o dal parrucchiere e financo dai mercati o dalla pausa caffè. I detrattori lo hanno sempre chiamato assenteismo ma sono solo malelingue……

    “…i colleghi regionali…” quanta confusione.

    Gent. Franca Le consiglio di verificare presso il Dipartimento ministeriale della Funzione Pubblica, i dati della produttività dei dipendenti in smart working … verificati NON da Palermo … ma da Roma.
    Cordiaità

    … brutta sensazione … l’invidia

    Al Sig. “Pierino e il lupo” dipendente pubblico: L’invidia non è una sensazione ma un sentimento, forse per lei è troppo difficile comprenderne la differenza. Lei forse si è sentito toccato dal mio commento? Mi dispiace per lei e per quanti ricorrono a determinate furbizie per non lavorare e rubare ai contribuenti. Mi creda non ho proprio nulla da invidiare ai soggetti protagonisti di tali frodi, provo solamente una profonda pena…..

    Chiedo scusa per l’intrusione, potrei sapere quali sarebbero le “coccole” che la Regione riserva ai suoi dipendenti?? La prego di parlare della situazione attuale e di cose vissute in prima persona oppure sentite dai diretti interessati, perché di cose inventate ce ne sono già fin troppe!!

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Leggo con attenzione la presentazione dell onorevole varchi, quale ha citato le richieste atte dei cittadini e la proiezione veritiera da portare avanti, essere onorevoli,sindaci o presidente della regione,non da una garanzia automatica per saper gestire una amministrazione, ma se nel corso della coalizione vi sono energie di espressiva positive e saper amministrare, credo sia il giusto momento di pare tutti un passo indietro e dare la possibilità ed il riconoscimento ad una donna di elevate capacità con attitudini di sapere organizzare ed amministrare sia assolutamente giusto. Da porre fine, alle correnti. È necessario rinnovarsi, e non pensare alla storia, bensì al futuro ed al successo per tirare su la Sicilia ed i siciliani. Salvo martorana

Cara Carolina, da dirigente di partito che guarda alla politica con la P maiuscola, dovresti ricordarti di quegli (ex)imprenditori Innocenti con la I maiuscola che l'antimafia ha ingiustamente distrutto. Persone oneste con la O maiuscola che davano Lavoro con la L maiuscola che la giustizia con la g minuscola ha distrutto e che questo governo non ha neanche degnato di uno sguardo. Non bastano i proclami e le interviste, non basta immergersi nello studio di proposte che non verranno mai portate avanti. Fratelli di Italia, che dice di ispirarsi a quella destra per cui ti sei tanto prodigata come matricola universitaria, non solo in tutti questi anni, nonostante i ripetuti solleciti che gli sono stati rivolti, non ha fatto nulla per aiutare le vittime riconosciute degli errori giudiziari ma ha addirittura bloccato proposte di legge che, se approvate, potrebbero ridare alla giustizia il suo autentico significato, aumentando le garanzie e senza depotenziare la lotta alla mafia. Piuttosto che accogliere l'invito del "caro direttore" , dovresti sfruttare il ruolo di primo piano che occupi in Parlamento e nel tuo partito per Fare. Ed è il momento di Fare, senza se e senza ma. Quegli imprenditori aspettano di potere tornare a fare impresa. Fino a che non si risolveranno alcuni problemi della legislazione antimafia, la cui mala applicazione ha generato disastri, distrutto imprenditori innocenti e azzerato quel tessuto produttivo che tutti a parole dicono di avere a cuore, "antimafia", "giustizia" e "impresa", saranno solo vuote parole, utili solo alla campagna elettorale e nient'altro. La mia stima nei tuoi confronti rimane immutata, nonostante l'amarezza. Colgo l'occasione per invitarti ad un dibattito pubblico su questi temi.

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