Covid, disinfezione 'intelligente' con il robot dell'Ateneo di Catania

Covid, disinfezione ‘intelligente’ con il robot dell’Ateneo di Catania

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Il sistema dal nome 'Arnold' si occuperà della disinfezione di superfici e oggetti all'interno di edifici con l'obiettivo di minimizzare la diffusione del Covid-19

CATANIA – Un sistema per la disinfezione intelligente di superfici e oggetti grazie ad un robot sarà realizzato dal Robotic systems Lab e dal laboratorio di Microbiologia Medica Molecolare e Antibiotico Resistenza dell’Università di Catania nell’ambito del progetto ‘Arnold’, finanziato nell’ambito della call FISR 2020 ‘Prima fase’ lanciata dal Ministero dell’Università e della Ricerca finalizzata ad affrontare le nuove esigenze e questioni sollevate dalla diffusione del virus Sars-Cov-2 e dell’infezione Covid-19. Il sistema, dal nome ‘Arnold’, si occuperà della disinfezione di superfici e oggetti all’interno di edifici con l’obiettivo di minimizzare le probabilità di diffusione di agenti patogeni e, in particolare, del coronavirus Covid-19.

A metterlo in campo in tempi brevi sarà un partenariato dell’Università di Catania: il RoSys – Robotic systems group (principal investigator del progetto) del Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Elettronica e Informatica diretto dal prof. Giovanni Muscato e il laboratorio di Microbiologia Medica Molecolare e Antibiotico Resistenza del Dipartimento di Scienze Biomediche e Biotecnologiche diretto dalla prof.ssa Stefania Stefani. “La collaborazione dei due laboratori, integrati in un unico team – spiega Muscato – assicura la complementarità delle competenze interdisciplinari necessarie ad investigare la problematica da diverse prospettive, incluso l’aspetto normativo e le raccomandazioni fornite dall’Istituto Superiore di Sanità e dall’OMS”.

«Il team del laboratorio di Robotica vanta, tra le altre, ricerche inerenti alle problematiche affrontate in questo contesto, tra cui la pianificazione di traiettorie di coverage e la navigazione autonoma di robot mobili”. “La finalità del progetto – aggiunge dal canto suo Stefani – è quella di ottenere una piattaforma autonoma che possa condurre una disinfezione di ambienti chiusi anche grandi, adottando strategie che ne migliorino sensibilmente l’efficacia. L’idea di base è quella di integrare i sistemi classici per la disinfezione a radiazione ultravioletta su un manipolatore robotico mobile dotato di avanzati algoritmi di controllo e di Intelligenza Artificiale”. (ANSA).


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