Covid, future mamme positive al Cannizzaro

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Botta e risposta tra il Nursind e il primario di ginecologia, Paolo Scollo.
GINECOLOGIA
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CATANIA – Sono sette le pazienti del reparto di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale Cannizzaro risultate positive al Covid dopo essere state sottoposte a tampone molecolare. Tutte “asintomatiche e in buona salute, una è stata trattata chirurgicamente dopo tampone antigenico rapido negativo e comunque risulta avere completato il ciclo vaccinale; in ogni caso, il personale indossa i dispositivi di protezione individuale nel rispetto delle misure di prevenzione e contenimento del contagio”. Lo specifica la Direzione Sanitaria dell’Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania, con riferimento alla segnalazione di casi di pazienti Covid positive tra quelle ricoverate nell’Unità Operativa Complessa di Ostetricia e Ginecologia.

“Tutte le pazienti con tampone molecolare positivo sono state  – fa sapere inoltre la direzione sanitaria – o dimesse, laddove ce ne fosse l’indicazione, o trasferite al San Marco, fino alla disponibilità dei posti; in assenza di altri posti letto, una paziente è stata posta in isolamento all’interno del reparto, al fine di garantire la continuità dell’assistenza”.

Sulla vicenda interviene anche il professor Paolo Scollo, direttore del raparto: “In un momento di emergenza come quello attuale – afferma – riteniamo inopportuno alimentare tensioni e creare allarmismi quando non ne esistono le ragioni. Sempre più frequentemente, come sta emergendo anche a livello nazionale, la positività al Sars-CoV-2 emerge all’esecuzione di tampone su pazienti asintomatici ricoverati per vari motivi: proprio la sorveglianza sanitaria sul personale, il monitoraggio dei pazienti e il rispetto delle procedure previste consentono la tempestiva segnalazione di eventuali positività e l’adozione delle idonee misure di contenimento, applicate anche in questa circostanza”.

Solleva il caso il Nursind, che chiede controlli immediati e la sanificazione nel reparto di Ostetricia e ginecologia al Cannizzaro per il grave pericolo di contagio diffuso. In una nota a firma del segretario territoriale Salvo Vaccaro, così sono ricostruiti i fatti circa la paziente trattata chirurgicamente: “Alla paziente è stato eseguito il tampone alle 13,11 e senza alcuna altra segnalazione sull’esito e’ stata condotta in sala operatoria, senza misure atte a un biocontenimento. A quel punto, solo dopo il rientro in reparto, e’ stato segnalato l’esito positivo del tampone. La degente non e’ stata pero’ trasferita ma isolata ‘in una stanza priva di area filtro, non idonea, aumentando i rischi di esposizione al contagio del personale e degli altri pazienti’. 

Il Nursind ricostruisce anche gli cai di positività tra le degenti e una di queste era nella stanza con una puerpera e il piccolo: “Sono stati posti in isolamento anche in questo caso in locali non idonei e sprovvisti delle chiamate d’emergenza”. Il Nursind ricorda inoltre che la situazione e’ di grave emergenza con locali sovraffollati e ben 40 degenti ricoverate assieme a 10 bambini. Una situazione che rischia di amplificare il rischio di contagi, a detta del sindacato. Da qui la richiesta “di procedere immediatamente nel reparto con la sanificazione dei locali, eseguire i tamponi a tutti i dipendenti che non l’avessero fatto e procedere con la sorveglianza sanitaria del personale coinvolto per circoscrivere immediatamente il focolaio”. 


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