ROMA – Il 40% dei minori ricoverati ha un’età superiore a 5 anni e nessuno, anche i nuovi 4 pazienti, che hanno tra 12 e 18 anni, risulta vaccinato. Questa la situazione secondo il focus sui ricoveri pediatrici contenuto nell’ultimo rapporto dei 16 ospedali sentinella individuati da Fiaso, la Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere. In particolare, rileva la Fiaso, si è registrato un lievissimo aumento (4 casi in più) per i ricoverati in reparti Covid pediatrici, che possono considerarsi stabili.
Ci sono due pazienti in terapia intensiva mentre nell’ultima settimana è stato registrato negli Ospedali Riuniti di Ancona un decesso di un paziente pediatrico in Rianimazione affetto da una grave patologia e non vaccinato né vaccinabile. “Vaccinare i bambini rappresenta uno scudo contro il Covid per i più piccoli e per i più fragili: serve non solo a proteggere se stessi, ma anche gli altri. Penso in particolare ai pazienti fragili che si trovano in situazioni di immunosoppressione e non possono essere vaccinati; per tutelarli dalla malattia servirebbe stringere attorno a loro un cordone, fatto non solo di familiari ma anche di compagni di classe e di giochi, di persone vaccinate.
È auspicabile da questo punto di vista un’ampia adesione alla campagna vaccinale”, commenta il Direttore generale degli Ospedali Riuniti di Ancona, Michele Caporossi. E l’avvio della campagna vaccinale per i pazienti in età pediatrica, afferma il presidente della Fiaso, Giovanni Migliore, “consentirà di proteggere i più piccoli e di ridurre i ricoveri, garantendo a bambini e ragazzi la ripresa della socialità, così importante durante l’infanzia e l’adolescenza”.

