Covid, in Campania chiuse più di 500 attività: Sicilia al secondo posto

Covid, in Campania chiuse più di 500 attività: Sicilia al secondo posto

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Sono i dati forniti dall'analisi di Fiesa Confesercenti e Federconsumatori
CORONAVIRUS
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NAPOLI – Va alla Campania il triste primato di 531 negozi di genere alimentari chiusi. Al secondo posto un’altra regione del Sud Italia e si tratta della Sicilia con 422, al terzo posto la Puglia con 385.

Sono i dati che emergono dall’analisi di Fiesa Confesercenti e Federconsumatori, che fotografano la crisi degli esercizi di vicinato a seguito della pandemia del Covid-19. La provincia di Napoli è la più colpita con 247 esercizi che hanno abbassato le saracinesche definitivamente.

“A questi dati vanno ricordate anche le attività a rischio di usura per far fronte ai ritardi di aiuti promessi e in alcuni casi mai arrivati – ha dichiarato Gianluca Cantalamessa, deputato campano della Lega e capogruppo in Commissione Antimafia -. Tra le tipologie più colpite i venditori di carne e altri dettaglianti. Tutti generi di primissima necessità. Come Lega – ha sottolineato – siamo sempre più convinti che occorre invertire la tendenza con ulteriori misure straordinarie: abbassamento delle tasse e politiche serie per aiutare le partite Iva. È un dovere reagire nell’interesse delle imprese del Sud e di tutto il Paese. Siamo pronti a fare la nostra parte”.


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