ROMA – La nuova mutazione della variante Delta di Sars-CoV-2, “quella che si chiama AY.4.2, sostanzialmente risulta presente nel nostro Paese anche se in un numero piuttosto limitato di casi. Sono stati fatti 86 sequenziamenti, in base ai dati aggiornati al 19 ottobre”.
A spiegarlo è il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, durante la conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio Covid della Cabina di regia. Brusaferro ha ricordato che la variante Delta ‘classica’ “oggi è quella dominante nella circolazione e rappresenta oltre il 99% dei sequenziamenti che vengono eseguiti nel nostro Paese. Ed è un dato molto coerente con il resto dell’Unione europea”.

