Covid, protesta a Palermo nella notte davanti alla Regione - LiveSicilia.it

Covid, protesta nella notte davanti a Palazzo d’Orleans Video

Commenti

    scusate ma non pensate sia meglio chiudere adesso e riprendere a meta’ novembre x poter festeggaire spendere comprare a dicembre?? o preferite che ci ammaliamo tutti poi chi verra’ nei vostri locali?!!

    Possiamo venire a vivere a casa sua?

    È vietato. Puoi dormire nel locale

    Che stupido filosofo demagogo

    Roberto ma che ammalarci tutti.

    Secondo me in atto lo Stato potrà dargli una garanzia di dichiarazione di fallimento.

    La situazione è gravissima , perché devono pagare sempre
    le stesse categorie ? Perché agli impiegati statali regionali
    provinciali comunali non si decurta lo stipendio del almeno
    il 20% ?

    Giacomo ha ragione. In una situazione di grande crisi dovremmo soffrire tutti alla stessa maniera!

    In Sicilia, ai vertici, ci sono politici di destra nostalgici del fascismo e fanno più danno di Forza Nuova e della mafia. Massima solidarietà ai lavoratori in difficoltà.

    Ma le categorie che hai citato non fanno nero, le tasse vengono prelevate dallo stipendio

    Il primo lockdown è servito solo a prolungare l’agonia e la permanenza del virus. Una cosa andava fatta: posti letto e farmaci. Non è stata fatta, chi è che ci vuole far del male? Il virus o chi ci sta “proteggendo” dal virus?

    Ma cosa c’entrano i nostalgici di uno dei più grandi criminali della storia in una pacifica manifestazione di lavoratori che stanno soffrendo. La politica è bella, Il fascismo è orribile, tale e quale alla mafia, e anche peggio.

    Chiudere tutto e aiutare questi 2 mesi i settori in difficoltà anziché portare avanti la linea: non c’è ne coviddi, facendo finta di nulla

    Caro regionale , con l’appetito , potrebbero andare
    direttamente nelle case di chicchessia , per procurarsi
    il necessario …?? Pensaci

    Aperitivi presi senza mantenere le distanze….discoteche aperte …tantissime persone. che camminano senza mascherine per ascoltare politici e qualche primario del nord che sostenevano il virus morto. Avremo il blocco di tutto perchè ce lo siamo voluti. Sbagliando è stato adottato un criterio “Picca maliditto e subito. Sbagliato.

    La mascherina era obbligatoria solamente al chiuso. Discoteche aperte perchè autorizzate.

    Gli aperitivi di solito si prendono con gli amici x passare del tempo, chiacchierare, difficile che avvenga in questo caso il distanziamento.

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Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.

Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

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