Covid, tutto sulla nuova variante: 'Più contagiosa, ma...'

Covid, tutto sulla nuova variante: ‘Più contagiosa, ma…’

Parla il professore Antonio Cascio. Cosa sappiamo di XE.
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Antonio Cascio, infettivologo, professore universitario, primario, ha scritto sulla sua pagina Facebook: “Attenzione ai ricombinanti! Si chiamano XD, XF e XE. I primi due rappresentano un mix fra la variante Delta e quella Omicron e sembrano avere una diffusione molto limitata. Il ricombinante XE è un mix di Omicron e Omicron 2. Quest’ultima sembra stia crescendo in maniera consistente a Londra e in altre zone dell’UK. XE essendo un mix di due varianti ‘buone’ difficilmente potrà essere fonte di preoccupazione, l’attenzione ovviamente deve essere mantenuta alta e i sequenziamenti particolarmente raccomandati per le persone che provengono dall’UK”. La questione merita un approfondimento.

Professore, che sta succedendo sul fronte Covid?
“Il virus muta, come sappiamo, come tendono a fare tutti gli esseri viventi. Nelle sue trasformazioni a prendere il sopravvento è la variante con le caratteristiche più vantaggiose per lui. Nel caso dei ricombinanti il processo è specifico”.

Che succede?
“Se uno si becca contemporaneamente due infezioni con due varianti diverse, queste, durante i processi replicativi nelle cellule umane, potranno ricombinarsi dando origine a un virus nuovo ‘ricombinante’. E’ proprio il caso di XE che è un virus ricombinante di Omicron e Omicron 2”.

Cosa sappiamo di XE?
“Che sembra avere preso, purtroppo, le caratteristiche peggiori in termini di contagiosità di Omicron e di Omicron 2 che erano già molto contagiose, aumentando la diffusività di un altro dieci per cento. Circola molto nel Regno Unito e a Londra e, se continua così, se i suoi esordi verranno confermato, è possibile che prenda il sopravvento”.

La sua caratteristica?
“Dovrebbe rispondere agli anticorpi elicitati dal vaccino esattamente alla stessa maniera di Omicron-2 e sembra avere la stessa patogenicità di Omicron ed Omicron 2. Anche le persone vaccinate correranno il rischio di infettarsi, ma coloro che hanno fatto tre dosi di vaccino saranno adeguatamente protetti dalle forme gravi di malattia”.

E’ anche più facile che chi si è infettato possa contagiarsi di nuovo.
“Senz’altro. Ma l’infezione, quando si ripete sarà al massimo paucisintomatica.

Quarta dose ai fragili o per tutti?
Sicuramente subito per i fragili.

E in seguito?
“In autunno sarà importante la quarta dose per tutti, sperando che possa essere disponibile un vaccino aggiornato, che tenga conto delle varianti e che possa essere somministrato insieme a quello dell’influenza”.

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