Torna la leva militare in Europa: la decisione della Croazia

Torna la leva militare obbligatoria: 2 mesi per i maschi, donne volontarie

Leva militare Croazia
La Croazia ripristina il servizio militare. Previsto un compenso di 2.200 euro al mese

Mentre in Europa monta il dibattito sulla sicurezza e sulla difesa, la Croazia ha deciso di ripristinare la leva militare obbligatoria. Da lunedì 9 marzo, i primi giovani chiamati al servizio hanno varcato i cancelli delle caserme, segnando un cambiamento importante nella politica militare del Paese.

Si tratta di una decisione che arriva dopo anni di sospensione della coscrizione e che riflette un clima internazionale sempre più instabile. Per molti ragazzi croati, il 2026 segna quindi il ritorno di un obbligo che sembrava ormai archiviato.

Croazia, il ritorno della leva militare obbligatoria

Il servizio militare è tornato ufficialmente in vigore per i giovani maschi che quest’anno compiono 19 anni. La durata prevista è di due mesi di addestramento militare di base.

Le prime 800 reclute hanno iniziato il percorso in tre caserme predisposte negli ultimi mesi proprio per ospitare i nuovi arruolati e gestire le attività di formazione.

La leva obbligatoria era stata abolita nel 2008, poco prima dell’ingresso della Croazia nella Nato, avvenuto l’anno successivo. La decisione faceva parte di una più ampia riforma della difesa nazionale avviata dopo la guerra per l’indipendenza combattuta nei primi anni Novanta.

Perché il governo ha deciso di reintrodurla

Il governo conservatore guidato da Andrej Plenković ha scelto di riportare in vigore la coscrizione obbligatoria per rafforzare il sistema di difesa.

Come spiegato dal ministro della Difesa Ivan Anušić, la decisione è stata presa “in risposta alle crescenti minacce alla sicurezza, alle azioni di carattere ibrido, agli attacchi informatici e alle sempre più frequenti calamità naturali”. L’obiettivo è anche “garantire una maggiore prontezza difensiva e un miglior collegamento dei cittadini con la sicurezza nazionale”.

Come funziona il nuovo servizio militare

Il piano del governo prevede l’addestramento di circa 4.000 reclute ogni anno. Il servizio riguarda uomini tra i 19 e i 30 anni, mentre le donne sono esentate ma possono partecipare su base volontaria.

Durante i due mesi di addestramento, le reclute riceveranno un compenso di 2.200 euro al mese. Al termine del servizio obbligatorio entreranno nella riserva dell’esercito croato, dove resteranno fino al compimento dei 55 anni.

L’alternativa per gli obiettori di coscienza

La Costituzione croata riconosce il diritto all’obiezione di coscienza per motivi morali o religiosi.

Chi sceglie di non svolgere il servizio militare può optare per una forma alternativa. La legge prevede due possibilità: tre mesi di addestramento presso la Protezione civile oppure quattro mesi di servizio presso un ente locale o regionale, ma senza compenso economico.

Secondo i dati diffusi dal ministero della Difesa, al momento solo 10 giovani hanno deciso di scegliere questa opzione alternativa.

La leva militare in Italia

In Italia, la leva militare è stata sospesa nel 2005 ma mai formalmente abolita. La legge prevede che la coscrizione possa essere riattivata in qualsiasi momento con un decreto del Presidente della Repubblica.

Dopo l’attacco di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, in tanti si sono chiesti chi verrebbe chiamato alle armi nel caso in cui il nostro Paese fosse coinvolto direttamente nel conflitto.


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