Crocetta apre alle opposizioni: | "Facciamo insieme la riforma" - Live Sicilia

Crocetta apre alle opposizioni: | “Facciamo insieme la riforma”

Palazzo dei Normanni

Cambia strategia il governo, che chiede ai partiti di opposizione di votare la legge stralcio e poi discutere assieme una riforma organica. "Il nostro testo è solo una traccia", afferma Crocetta. Per ora non cambia invece la propria posizione il centrodestra.

PALERMO – Al termine di una giornata in cui non sono mancati perplessità e attacchi, Rosario Crocetta incassa e rilancia sulle Province. “Mi auguro ci sia un’approvazione unitaria da parte di tutte le forze politiche – dice il presidente della Regione –. Il nostro disegno di legge è una traccia di lavoro, chiedo di esitarlo rapidamente, così possiamo passare alla discussione ed al confronto”. E quindi l’apertura a tutte le forze all’Assemblea: “Lo decideremo assieme come saranno i nuovi consorzi di Comuni”.

L’intervento arriva dopo le parole al vetriolo del leader dell’opposizione Nello Musumeci: “L’elezione diretta di sindaci e dei presidenti delle Province ha segnato una stagione in cui si è voluto voltare pagina rispetto a Tangentopoli – ricorda l’esponente de La Destra -, la stagione di Crocetta sta segnando una stagione triste, nella quale si vogliono sostituire gli eletti con i nominati dai partiti”.

Il tentativo di Crocetta di fare un passo verso l’opposizione giunge dunque dopo una giornata in cui non sono mancati gli affondi da parte degli altri partiti di centrodestra. L’europarlamentare di Grande Sud Salvatore Iacolino parla di “strombazzanti annunci fatti dal governo regionale sull’abolizione delle Province in Sicilia”. Lo stesso Iacolino prosegue: “Prendiamo atto che non sembrano maturi i tempi per approvare con sollecitudine una vera e propria riforma organica. I continui tentennamenti, gli annunci, i balletti avanti e indietro legati ai profili di incostituzionalità puntano di fatto a dilatare i tempi per garantire almeno un’altra tornata elettorale provinciale”.

Il tentativo di Crocetta di rendere il dibattito meno aspro segue inoltre l’allarme lanciato dal presidente della commissione Affari istituzionali. Marco Forzese infatti parla del “rischio imboscate”, cui incorre il ddl presentato dal governo. “Daremo il parere di merito su tutti gli emendanti che verranno presentati al ddl province. E’ evidente che il testo proposto dal governo abbisogni di miglioramenti. Temo che il gioco dell’oca che ha riportato il vecchio testo alla partenza dell’Aula possa trovare sul percorso del ddl migliaia di emendamenti contro i 194 su cui si poteva ragionare serenamente”.

Non manca intanto l’appoggio del Movimento Cinque Stelle, che conferma per bocca di Salvatore Siragusa la propria posizione a favore del disegno di legge. “Questo è un momento storico. Il movimento è sempre stato critico sulla struttura degli enti locali. Chiediamo al governo – afferma – che confermi la massima trasparenza nella scelta dei commissari. Andiamo avanti con coraggio e orgoglio”. I tempi restano stretti, tanto che l’assessore Patrizia Valenti parla del termine massimo del 26 marzo per approvare il ddl. C’è tempo fino a domani pomeriggio invece per presentare gli emendamenti al testo. La partita si riapre.

 

 

 


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