Sicilia, Cuffaro risponde ad Alfredo Morvillo - Live Sicilia

Cuffaro a Morvillo: “Ho pagato il conto con la giustizia, voglio vivere…”

Monta la polemica. Il commissario della Nuova Dc replica a Stefano Santoro che risponde a sua volta.
LA POLEMICA
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PALERMO – “Nonostante la sua autorevole considerazione, che rispetto ma che con educazione non condivido, credo di avere il diritto costituzionalmente riconosciutomi e forse anche il dovere di vivere la mia vita da libero e coltivare il mio impegno politico e sociale dopo avere pagato i miei errori con grande sofferenza”. Così l’ex governatore della Sicilia Totò Cuffaro commenta con l’Ansa le parole del giudice Alfredo Morvillo, fratello di Francesca assassinata nella strage di Capaci trent’anni fa con Giovanni Falcone e gli agenti di scorta.

Ieri Morvillo aveva detto che “a trent’anni dalle stragi la Sicilia c’è chi attualmente strizza l’occhio a personaggi condannati per mafia” e “c’è una Palermo che gli va dietro, se li contende e li sostiene”. Morvillo non ha fatto nomi ma il riferimento era a Marcello Dell’Utri condannato per concorso esterno in associazione mafiosa e Totò Cuffaro, che ha scontato cinque anni di carcere per favoreggiamento personale verso persone appartenenti a Cosa nostra e rivelazione di segreto istruttorio. “Non basta dire la mafia fa schifo, salvo poi venire condannati proprio per mafia” aveva sottolineato Morvillo riferendosi alle dichiarazioni pronunciate dall’ex governatore della Sicilia quando era ancora in carica.

Cuffaro è a capo della Nuova Dc, il partito si è presentato alle ultime comunali in Sicilia conquistando alcuni consiglieri in tre piccoli comuni; a Palermo la Nuova Dc sostiene Roberto Lagalla, candidato sindaco del centrodestra.

La replica a Santoro: “Santoro critica il mio impegno in politica? Proprio lui che pensava a candidarsi e si confrontava con me” “Per ‘bacco baccone’ è una pandemia dilagante. Anche Santoro ha da dire sul mio impegno in politica. Il problema è che sto parlando di Stefano Santoro! Mi pare di capire che sia lo stesso Stefano Santoro che fino a qualche mese fa, quando pensava di potersi candidare per fare il sindaco di Palermo, non disdegnava il confronto con me, anzi si compiaceva nel farlo – dichiara il commissario regionale della DC Nuova -. Certo è comprensibile che si possa cambiare idea, soprattutto per chi ha già cambiato negli ultimi mesi qualche partito. Mi verrebbe da dire ‘est modus in rebus’. Mah… pazienza mi sorbisco anche questa ‘spolverata’ di moralità con ostinata educazione”.

La controreplica di Stefano Santoro non si lascia attendere. “Dichiarazioni fantasiose e ridicole. Sono stato io il primo in tempi non sospetti a lanciare la candidatura a Sindaco di Carolina Varchi e a criticare la scelta di un Sindaco di centro in continuità con Orlando. Leggo con stupore le dichiarazioni rese da Cuffaro, a seguito della mia intervista pubblicata ieri, nella quale ho stigmatizzato la candidatura a Sindaco di Lagalla lanciata da Marcello Dell’utri e fortemente pretesa dal medesimo Cuffaro”, dice.
“Non ho mai pensato di candidarmi alla carica di Sindaco e men che meno mi sono confrontato su tale argomento con Cuffaro. Le fantasiose dichiarazioni di Cuffaro sono smentite documentalmente da precisi articoli di stampa nei quali già ad ottobre 2021 lanciavo per primo la candidatura a Sindaco di Palermo di Carolina Varchi, annunciando la mia candidatura al Consiglio Comunale nella lista di Fratelli d’Italia, partito a cui mi ero iscritto”, continua. “Rilevo che le mie opinioni di uomo di destra libero e indipendente hanno fortemente turbato Cuffaro , considerata la vasta condivisione ottenuta da parte di numerosi cittadini, lasciandolo così scadere in una narrazione priva di fondamento nel fallito tentativo di screditarmi. A Cuffaro voglio infine dire che in tutta la mia vita gli unici interlocutori politici con cui mi sono confrontato sono autorevoli esponenti della destra siciliana”, conclude Santoro.


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Commenti

    D’accordo, ma ricerchi nei suoi meandri più recogniti un po di dignità è sparisca dalla vita sociale. Siamo stufi …..

    Cuffaro e’ giusto, lei ha scontato la sua pena ed ha il diritto di vivere. Ma dimentichi la politica perche’ da li e’ scaturito tutto il suo problema.Lasci stare e si metta da parte. Si goda la vita.

    Puoi andare a fare il missionario in Africa invece di brigare di nuovo con la politica. E’ proprio vero che il lupo perde il pelo ma non il vizio…

    Caro Cuffaro
    mi permetto di darti del caro in quanto avevamo gli uffici nello stesso corridoio di Piazza Ziino al V° piano.
    Non ti ho mai votato ma ti ho sempre stimato sia come uomo che come uomo-politico.
    Con grande coraggio e con grande ammirazione da parte mia sei ritornato a fare politica e di questo mi fa piacere.
    Oggi a distanza di tanti anni e dopo avere scontato, con dignità, sei ritornato a fare politica e purtroppo ti ritrovi contro tanta gente che non è all’altezza dei tuoi meriti.
    Ti consiglio di non entrare nell’agone delle botte e risposte, tu sei superiore, lascia che dicano quello che voglio, non risponder alle loro maldicenze sia superiore.
    Termino dicendoti che continuerò a non votare D.C. anche se devo riconoscere che i vecchi D.C sono di gra lunga supeiore a quelli attuali. Ogni riferimento ai 5 stalle non è casuale.

    Cuffaro non capisci che fai parte di una vita passata.

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