PALERMO – “Mettere la museruola a qualcuno è segno di paura”. Il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè usa anche lui Facebook per rispondere al suo vice del Movimento 5 stelle Giancarlo Cancelleri, che ieri in una diretta da New York (guarda il video qui) si era scagliato contro la decisione di far rientrare Totò Cuffaro a Palazzo dei Normanni per partecipare a un convegno organizzato dal parlamentare dell’Udc Vincenzo Figuccia. “Comprendo bene che ti senti in ‘missione per conto di Dio’ – dice Miccichè rivolgendosi direttamente al leader dei grillini – ma non compete né a me, né a te fare il giustiziere”.
“Che ti piaccia o no – prosegue il presidente dell’Ars – Totò Cuffaro ha scontato la sua pena e saldato il suo debito con la giustizia. Ricorda, inoltre, che mettere la museruola a qualcuno è segno di paura, non di forza. In vita mia non ho mai impedito a chicchessia di dire la sua, men che meno lo farei con chi ha sofferto in carcere. E non lo farò nemmeno stavolta, nemmeno se il tuo problema si chiama Totò Cuffaro. Non starò qui a spiegarti che costui rappresenta un pezzo importante di recente storia siciliana. E una cosa sia chiara: censurare non fa parte del mio Dna”.

