Dalla Chiesa, 32 anni dopo |"Mai più lasciare sole le istituzioni"

Dalla Chiesa, 32 anni dopo |”Mai più lasciare sole le istituzioni”

Dalla Chiesa, 32 anni dopo |”Mai più lasciare sole le istituzioni”
Il presidente del Senato, Piero Grasso, in via isidoro carini (foto Cataldo)
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI

Ricordato l'eccidio di via Isidoro Carini. Presenti il presidente del senato Piero Grasso (nella foto), il presidente della commissione antimafia Rosi Bindi, il cardinale Paolo Romeo, il sindaco Leoluca Orlando ed esponenti della magistratura e delle forze dell'ordine

La commemorazione
di
1 min di lettura

PALERMO – La deposizione di corone in via Isidoro Carini, luogo in cui 32 anni fa vennero assassinati, a Palermo, il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e il poliziotto di scorta Domenico Russo, ha ricordato l’eccidio. Erano presenti, tra gli altri, il presidente del senato Piero Grasso, il presidente della commissione antimafia Rosi Bindi, il cardinale di Palermo Paolo Romeo, il sindaco Leoluca Orlando ed esponenti della magistratura e delle forze dell’ordine. Alla cerimonia ha partecipato anche il figlio del generale, Nando Dalla Chiesa.
“Sono qua – ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso – per rendere omaggio alla memoria del prefetto Dalla Chiesa, simbolo della lotta dello Stato a Cosa Nostra. Dobbiamo fare in modo che quello che è successo a lui non succeda più”. Per Grasso, comunque, l’isolamento non è più un problema: “Oggi – ha aggiunto – è difficile che qualcuno delle istituzioni resti solo perché la società civile è vigile. Movimenti come Addiopizzo fanno onore a Dalla Chiesa”.
A tenere banco anche le parole di Totò Riina. Parlando in carcere con Alberto Lorusso, il boss aveva esplicitamente detto che qualcuno svuotò, dopo il delitto, la cassaforte della residenza palermitana del generale. Per Grasso le valutazioni “spettano agli organi competenti”, anche perché il presidente del Senato non vuole intervenire nel merito: “Come sapete non parlo dei processi in corso e peraltro in questo sono anche testimone”. Nello specifico, invece, a parlare è Nando Dalla Chiesa: “Le parole intercettate di Totò Riina – afferma il figlio del prefetto – confermano i sospetti che manifestammo da subito”.  Alla domanda se Riina parli o meno di cose che conosce personalmente Dalla Chiesa ha risposto: “Certo. Non c’è dubbio. E quando, riferendosi a chi svuotò la cassaforte, dice ‘loro’ vuol dire che nella casa di mio padre certo non entrò Cosa Nostra”.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI