Dall'infanzia alle scuole medie| Due poli a nord e sud della città

Dall’infanzia alle scuole medie| Due poli a nord e sud della città

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Il Comune punta al concorso di idee grazie a 32 milioni del Patto per Palermo.

PALERMO – Due grandi poli scolastici, uno a sud della città e uno a nord, che racchiudano scuole dell’infanzia, elementari e medie, per un investimento da oltre 30 milioni di euro sostenuto con i fondi del Patto per Palermo. Palazzo delle Aquile è pronto a pubblicare un concorso internazionale di idee per l’affidamento della progettazione delle nuove strutture che ospiteranno oltre 700 alunni l’una. La prima sorgerà nella Settima circoscrizione, tra via Venere, via Marinai Alliata, viale Euridice, via Niobe e viale Regina Margherita, e l’altra in via Galletti, nella Seconda.

Progetti finanziati dal Patto per Palermo firmato da Orlando e Renzi che, con la registrazione alla Corte dei Conti dello scorso 2 novembre, è diventato finalmente operativo. Il Comune attende che le somme arrivino in cassa per procedere al concorso che si dividerà in due fasi: nella prima arriveranno le idee; le dieci migliori accederanno a una seconda fase, di progettazione, fra cui verrà scelta quella migliore. Le date non sono ancora certe ma, secondo le previsioni, la progettazione esecutiva verrà affidata (insieme alla direzione dei lavori) a fine aprile e, svolta la gara, i lavori potrebbero iniziare per fine 2017.

Emilio Arcuri

“Costruiamo due nuove scuole, un elemento di novità rispetto al passato – dice il vicesindaco Emilio Arcuri – questo perché c’è ancora bisogno di scuole: così come siamo impegnati nei lavori di adeguamento delle strutture esistenti, siamo impegnati nella realizzazione di questi due nuovi poli a nord e a sud. Questa è l’espressione di quella svolta culturale che deve vedere insieme il tema della realizzazione delle nuove opere e la manutenzione del patrimonio edilizio esistente. Non possiamo avere una visione strabica per cui non ci occupiamo del futuro ma soltanto del presente, anche se manutenzione e adeguamenti sono interventi del presente che valgono per il futuro. Il concorso di progettazione è uno strumento molto importante per migliorare la qualità dell’architettura, delle trasformazioni del territorio e della vita dei cittadini. Lo è ancor di più quando il promotore delle trasformazioni è un soggetto pubblico che, oltretutto, ha il compito di offrire esempi emblematici che possano costituire un riferimento qualitativo anche per i soggetti privati”.

I due poli rispondono a un’esigenza ben precisa: concentrare i vari gradi del percorso d’istruzione in un unico luogo, evitando che i genitori debbano accompagnare più figli in scuole diverse, con positive ricadute anche sul traffico. Il Comune, e questa è un’altra novità, adotterà la particolare procedura del concorso di idee per scegliere quella vincente.

La struttura di via Galletti sorgerà su un’area di 16.700 metri quadrati e ospiterà tre sezioni della scuola d’infanzia (630 metri quadrati), dieci delle elementari (1.890 metri quadrati) e 15 classi di scuola media (3.500 metri quadrati). La spesa prevista è di 15 milioni di euro, di cui 10 per i lavori e 5 per le altre spese. Quella di via Venere sorgerà invece su un’area di 8.500 metri quadrati e comprenderà quattro sezioni di scuola dell’infanzia (812 metri quadrati), dieci sezioni delle elementari (1.890 metri quadrati) e 15 classi delle medie (3.500 metri quadrati). In questo caso i lavori costeranno 17 milioni di euro.

Entrambi i poli scolastici, che accoglieranno in totale 1.400 alunni, saranno all’avanguardia sia per i materiali, che per gli impianti e il risparmio energetico con luci a led, pannelli solari e vasche per la raccolta delle acque piovane; inoltre docenti e famiglie potranno essere coinvolti nella progettazione, secondo il principio di architettura partecipata.

“Siamo convinti che, per perseguire una reale qualità degli interventi di configurazione dei nostri spazi di vita, il progetto sia elemento centrale e determinante – aggiunge Arcuri – Un buon progetto è la condizione di base per realizzare un buon edificio, o uno spazio aperto, o una riqualificazione urbana; un buon progetto consente di ottenere risultati sul piano economico, sociale, funzionale, estetico. Siamo altrettanto convinti che la metodologia più vantaggiosa per affidare un incarico di progettazione di un’opera pubblica sia il concorso di architettura, sia cioè la scelta tra progetti e non tra progettisti”.

LE REAZIONI

“Non posso che esprimere apprezzamento per la scelta di inserire nel Patto per Palermo la realizzazione di due poli scolastici, uno a Sud e precisamente in Via Galletti nel quartiere di Acqua dei Corsari, carente se non addirittura privo di scuole come quella media al momento allocata nei locali dei padri Vocazionisti; l’altra a Nord tra lo Zen e Mondello. Finalmente l’impegno assunto dal Sindaco in campagna elettorale di realizzare nuove scuole, che vede concentrare i vari gradi del percorso d’istruzione in un unico luogo, sta per diventare realtà. Mi auguro che i tempi vengano rispettati così che i territori che hanno visto l’assenza delle istituzioni possano finalmente vedere nuove scuole all’avanguardia”. Lo dice Paolo Caracausi, consigliere comunale di Idv.

 

 

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