De Rose: "Credo nella doppia promozione con il Palermo" - Live Sicilia

De Rose: “Credo nella doppia promozione con il Palermo”

"Ci siamo rinforzati con gente di qualità e non temiamo nessuno"
CALCIO - SERIE C
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Il centrocampista del Palermo Francesco De Rose ha concesso una lunga intervista al quotidiano sportivo “Corriere dello Sport”. Il mediano dei rosanero, arrivato a metà della passata stagione, è già dvientato punto di riferimento per squadra e tifosi del capoluogo siciliano. Nelle sue dichiarazioni, si analizza l’avvio della prossima stagione di Serie C che il club rosanero vorrà giocare al vertice.

“Mi sento nel pieno delle forze, non mi precludo niente. Quando ero con la Reggina mi dicevo: E se andassi in A a 35 anni? Ora ho solo rinviato quella data. Perché non credere ad una doppia promozione con i rosa? Niente è impossibile se si vuole. Non sono un tipo socievole, ma se ho un amico gli do tutto me stesso. In campo mi trasformo. Non amo stare in mezzo a tante persone, non sono da discoteca e social. Nulla contro gli altri, la mia strada la scelgo da solo”.

In merito alla passata stagione, De Rose ha spiegato: “La rosa era stata cambiata, mancava equilibrio. Nel finale però abbiamo sfiorato una clamorosa impresa. E da lì vogliamo ripartire. Ora siamo più completi e competitivi. Ogni tanto mi viene in mente che con la Reggina avrei potuto giocarmi la A, il sogno fin da bambino. Vuol dire che era destino, l’importante è lasciare sempre un buon ricordo soprattutto a livello umano, perché dopo il calcio c’è la vita reale. Mai recriminare. L’ultimo gol con la Casertana tre anni fa. A livello personale mi manca ma, quando gioco, metto sempre davanti la mia squadra quindi spero, come a Reggio, di non segnare e di vincere il campionato perché gli obiettivi si raggiungono senza egoismi. Sono stato pure sfortunato, al Sudtirol ho preso nove pali! Roba da macumba”.

Infine, sulla fascia di capitano ereditata da Mario Alberto Santana, il centrocampista rosanero ammette che: “Mario calciatore e capitano era l’idolo indiscusso della piazza, non posso paragonarmi a lui, ma posso garantire il massimo impegno perché solo così puoi ottenere risultati. La mia vita è una sfida continua. Contro il Picerno ho avuto i brividi e non era lo stadio pieno! Questa è una piazza importantissima e rifarei la scelta mille volte. Il Palermo ha una bella struttura, ce la può fare. Contano i punti e bisogna cominciare forte. Avversari temibili? Bari, Avellino e Catanzaro. Ci siamo rinforzati con gente di qualità e non temiamo nessuno”.


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