PALERMO – Agrigento non ce l’ha fatta: sarà Parma la Capitale italiana della cultura 2020. La designazione è stata effettuata dalla giuria presieduta da Stefano Baia Curioni ed annunciata dal ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini. Erano dieci le città finaliste: oltre a Parma e Agrigento, c’erano Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso.
La competizione per diventare capitale italiana della cultura “è partita con qualche scetticismo, ma abbiamo visto anno dopo anno quanto si è affermata e come ha funzionato per le Capitali Mantova, poi Pistoia, quest’anno Palermo, portando in termini di visibilità internazionale e di crescita e quanto è cresciuta la capacità di progettazione”, ha commentato il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini.
Per la città siciliana dei Templi si erano spesi anche numerosi intellettuali e vip, dal tenore Andrea Bocelli allo scrittore Roberto Gervaso, agli attori Michele Placido e Cristiana Capotondi. “Agrigento ha tutte le carte in regola per diventare, nel 2020, ‘Capitale italiana della cultura’. Candidarla è stata un’ottima intuizione. I presupposti storici, artistici e culturali ci sono tutti”, aveva detto il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci. Purtroppo la designazione non è arrivata.

