Depurazione ad Aci Castello, Raia: "Ritardi inaccettabili"

Depurazione ad Aci Castello, Raia: “Ritardi inaccettabili”

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La dirigente dem denuncia lo stallo sul collettore fognario e chiede chiarimenti su tempi
L'APPELLO
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CATANIA – “Un fallimento politico e istituzionale”. Così Concetta Raia, dirigente del Pd Sicilia, definisce la situazione della depurazione nell’Isola, con particolare riferimento al collettore fognario di Aci Castello.

Secondo Raia, la Sicilia continua a scontare anni di ritardi e inefficienze in un settore strategico, con centinaia di impianti non funzionanti o non a norma, una copertura insufficiente del servizio e pesanti sanzioni europee che ricadono sui cittadini.

Emblematico il caso del collettore di Aci Castello, infrastruttura destinata a convogliare i reflui dei Comuni di Aci Castello, Aci Catena e parte di Acireale verso il depuratore di Pantano d’Arci. L’opera, avviata nel 2017 dopo un lungo iter burocratico, avrebbe dovuto essere completata in due anni, ma a oggi – denuncia – risulta ancora incompiuta e non operativa.

“Non è più solo un ritardo: è il simbolo di una gestione inefficiente”, afferma Raia, sottolineando come nel frattempo i reflui continuino a essere sversati in mare, con danni ambientali e ricadute sul turismo. La dirigente dem evidenzia anche criticità nel sistema fognario di Catania, in particolare legate al nodo del sifone di piazza Galatea, e chiede chiarezza su eventuali nuovi interventi che potrebbero coinvolgere la partecipata comunale Sidra.

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Da qui la richiesta al governo regionale di fornire dati aggiornati sulle sanzioni europee, chiarire le cause dei ritardi, indicare tempi certi per il completamento delle opere e accertare eventuali responsabilità. Raia sollecita inoltre la pubblicazione di un cronoprogramma dettagliato e trasparente, con tempi definiti per il collaudo e l’entrata in funzione del sistema.

“La tutela del mare e lo sviluppo del territorio – conclude – non possono più essere compromessi da ritardi e inefficienze”.


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