Protocollo contro le infiltrazioni mafiose negli appalti di depurazione

Depurazione, protocollo contro le infiltrazioni mafiose negli appalti

Cordaro Mariani
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Alla firma Cordaro e Mariani
LEGALITà
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PALERMO – A Palermo firmato un protocollo di legalità tra le prefetture della Sicilia occidentale e la Struttura commissariale per la depurazione. Alla firma erano presenti il prefetto di Palermo Massimo Mariani, e il subcommissario nazionale Toto Cordaro. Il documento è valido anche per le province di Trapani, Agrigento e Caltanissetta ed è stato condiviso dalle rappresentanze sindacali nazionali.

Cordaro: “Legalità e trasparenza”

“Con la firma del protocollo di oggi – ha detto Cordaro – si conferma un percorso di legalità e trasparenza che, in accordo con Anac, la Struttura per la depurazione sta conducendo dal 2023 in tema di assegnazione di appalti e di realizzazione delle opere pubbliche fognarie e depurative. Un cammino che continua nel segno dell’efficienza e della buona amministrazione dei processi decisionali. Desidero ringraziare in questa occasione – ha aggiunto Cordaro- il Generale Antonio Amoroso, responsabile per la trasparenza della Struttura per l’opera svolta in sede di redazione del documento e di cura dei rapporti istituzionali che hanno portato alla firma di oggi”.

Cosa prevede il protocollo di legalità

Lo strumento è volto a contrastare in maniera efficace i tentativi di infiltrazione da parte della criminalità organizzata all’interno delle procedure di assegnazione degli appalti e dei servizi nel settore della depurazione. Predisposto dalla Struttura, è finalizzato al conseguimento del miglior risultato in termini di trasparenza e di prevenzione per la penetrazione del malaffare, dalla fase dell’assegnazione a quella della esecuzione dei lavori, anche riguardo ai subappalti.

Nascerà una cabina di regia

È prevista l’istituzione di una cabina di regia presso la prefettura, che operi un’azione di costante monitoraggio e una valutazione passo dopo passo dell’appalto, con le diverse forze di polizia (Gruppo Interforze Antimafia), i rappresentanti della Struttura commissariale e il coordinamento della Prefettura. Verrà, altresì, assicurato un monitoraggio di informazioni presso la banca dati dedicata, utili a rilevare eventuali anomalie.  Verranno verificate infine le condizioni di sicurezza dei cantieri e il rispetto dei diritti dei lavoratori impiegati.

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