Dichiarato il dissesto | Il sindaco: "Occorre verità" - Live Sicilia

Dichiarato il dissesto | Il sindaco: “Occorre verità”

Il Ministero dell'Interno nominerà tre commissari che gestiranno il debito maturato fino al dicembre dello scorso anno. E sulla "questione dissesto finanziario" scrive a Livesiciliacatania l'ex presidente dell'assise, Gigi Tambone.

Santa Maria di Licodia
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SANTA MARIA DI LICODIA. Così come previsto, l’assise comunale di Santa Maria di Licodia è stato costretto a certificare la dichiarazione di dissesto finanziario. Il voto è giunto all’unanimità dei presenti: 14 su 14. Gli oltre 10 milioni di euro di debiti accumulati erano divenuti una montagna insormontabile da scalare: la voragine, alla fine, è stato il diretto risultato delle diverse amministrazioni che si sono susseguite nel corso degli anni. “La dichiarazione dissesto perlomeno ci permette di ripartire daccapo”, spiega il presidente del consiglio comunale Gabriele Gurgone. Che aggiunge: “Adesso abbiamo l’obbligo di parlare alla gente per spiegare che tutto questo non è colpa nostra”. Il sindaco Totò Mastroianni nel prendere la parola nel corso della seduta dell’assemblea cittadina ha parlato di “una operazione verità che deve portare a comprendere chi sono stati i responsabili del debito”. Adesso, il Ministero dell’Interno nominerà tre commissari. Giunta e Consiglio restano regolarmente al loro posto ma potranno gestire solo l’ordinario.

Nel frattempo, a Livesiciliacatania scrive l’ex presidente del consiglio di Santa Maria di Licodia, Gigi Tambone, che esprime il suo pensiero sull’accaduto. Sul perché si sarebbe arrivati al dissesto. Ecco, il testo della missiva inviata in redazione:

“Prendo atto della votazione del dissesto, da parte del Consiglio Comunale. E mi permetto fare alcune riflessioni. Mi permetto ricordare che, già nel gennaio 2009, per primo ho sollevato il problema delle pessime condizioni economiche in cui versava il comune. E ciò per colpa e responsabilità delle precedenti amministrazioni. Ma soprattutto di quella che era in carica in quel momento. Ho denunciato il pessimo modo di amministrare, sia pubblicamente, intervenendo attraverso i mass media locali e nazionali, (anche un servizio sul TG RAI regionale del gennaio 2009 nè è testimone!) sia attraverso l’invio di atti e documenti alla procura presso Corte dei Conti, sede di Palermo. Oggi, la dichiarazione di dissesto, rappresenta l’epilogo di una serie di disinvolte e scellarate amministrazioni. Compiute da amministratori incapaci e/o senza scrupoli. Vorrei ricordare, a chi ha la memoria corta, che l’attuale amministrazione (che, al momento di proporsi ai cittadini, era ben consapevole, anche per conoscenza diretta, della particolare situazione economica in cui versava il comune) aveva promesso ai licodiesi che avrebbe risanato i conti. Ed in questo senso, l’attuale amministrazione ha totalmente fallito. Ha fallito perchè non è stata capace di affrontare nel modo opportuno il particolarissimo momento. Questa amministrazione ha solo trasferito nei cittadini (aumentando al massimo le tasse) e nei dipendenti (con provvedimenti che oggi appaiono solo punitivi) gli oneri di un risanamento che, invece, necessitava di ben altre azioni e segnali.

Per altro, non si può non rilevare che, nell’attuale esecutivo comunale, con ruoli di primo piano, ci sono delle persone che, nella scorsa scellerata amministrazione, hanno avallato ed approvato tutti gli atti e provvedimenti (anche quelli illegittimi, oltre che assolutamente inopportuni) compiuti dal sindaco di allora. Queste persone, quando io denunciavo, in tutte le sedi, la pessima amministrazione e le illegalità compiute dall’allora sindaco, mi aggredivano. Quando io esortavo, da Presidente del Consiglio Comunale, in tutti i modi, ad una maggiore trasparenza ed ad un maggior rigore nelle spese, mi invitavano alle dimissioni, prendendomi per traditore ed esagerato, quasi per “pazzo”. Oggi queste stesse persone, fanno parte di questa amministrazione, ed hanno di fatto condotto per mano il comune di Santa Maria di Licodia, al fallimento. Ora, certamente non posso avere la prova che se fossi stato io Sindaco, avrei tirato fuori dai guai il nostro comune, ma certamente oggi abbiamo la prova, provata, che al fallimento, il comune di Santa Maria di Licodia, ci è arrivato con l’attuale amministrazione. Siamo certi che non si poteva fare proprio nulla? Siamo certi che questa amministrazione non ha nessuna responsabilità in questo disastro?

Per esempio, ed è solo un esempio, avevo suggerito, da subito, sin dall’insediamento, a maggio 2012, di abolire le commissioni consiliari permanenti, sia per snellire le procedure, sia per operare un concreto risparmio economico. Non c’è stato nulla da fare. La prima cosa che, invece, hanno fatto i nuovi consiglieri di maggioranza è stata quella di andare a caccia di poltrone (presidenze e vice-presidenze delle commissioni). E poi, pur non appartenendo al movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, avevo invitato gli amministratori a spogliarsi di alcuni privilegi, come quello dell’uso del telefonino a spese dei cittadini, che stridevano fortemente con il momento che si attraversava. Anche, in questa occasione, sono stato  verbalmente aggredito. Ribadisco, sono solo due esempi. Ma sono esempi sintomatici che dimostrano, ampiamente, come anche questa amministrazione ha amministrato in modo pessimo. Che dimostrano ampiamente come anche questa amministrazione ha delle grosse colpe e responsabilità nel dissesto del nostro comune”.


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Commenti

    Sono sempre delle precedenti amministrazioni le responsabilità! Tutti bravi a farsi eleggere, nessuno in grado di risolvere i problemi.

    Carissimo Tambone la natura degli avvoltoi è pari al tuo intervento. I licodiesi sanno anche che da vent’anni sei seduto comodo anche tu nelle poltrone vellutate del civico consesso e anche tu eri consapovele del dissesto finanziario ma nonostante ciò con la medesima velleità dei più hai deciso di scalare le elezioni a sindaco peraltro con un flop certificato da ogni sede istituzionale. I cittadini non hanno bisogno di avvoltoi pronti ad assalire la preda ma di gente umile e propensa a sbracciarsi le maniche ed a portare il proprio contributo alla cittadinanza.

    Vorrei capire anche oltre perché non é stato subito dichiarato il dissesto a dicembre 2012 anziché deliberare la richiesta di riequilibrio finanziario pur sapendo che sarebbe stato impossibile approvare il relativo piano di riequilibrio entro i 60 giorni concessi dato Stato. Impossibilità non dovuta a chissà quali tecnicismi, ma semplicemente dal fatto che già si sapeva che i debitinerano talmente tanti che era impossibile chiedere un riequilibrio finanziario. Allora mi assale un dubbio: non è che tutto ciò è stato fatto per consentire agli amministratori di pagarsi gli stipendi arretrati senza necessariamente chiedere l’autorizzazione ai Commissari ad Acta che si erano insediati nel 2012?? Infatti non capisco perché un Comune faccia finta di chiedere allo Stato una cosa che già a priori sa che montre gli verrà mai concessa…..era un modo per prendere tempo??

    ribadisco anche qui che la colpa di tutto quello che è successo non è degli amministratori ma solo ed esclusivamente della sudditanza della popolazione verso una classe politica fatta di incompetenti e di funzionari pubblici fuori da qualsiasi logica di agire nel rispetto delle regole e delle competenze professionali.
    E’ assurdo tra le altre cose sentire interventi di taluni consiglieri che nei tempi di vacche grasse non si curavano di verificare le regolarità amministrative e le relative coperture di spesa ed oggi si chiedono quasi increduli ” ma come siamo arrivati a questo punto ?” ci siamo arrivati perchè era forse meglio che sapessi bene quale era il tuo ruolo di consigliere, ovvero di delegato . Sai cosa significa essere delegato? Sicuramente no!!!
    Poveri quei fornitori di beni e servizi che hanno tra le altre cose dovuto anticipare prodotti ed attività senza averne ricevuto ad oggi i relativi riscontri. Ricordi bene qualche assessore di ultimo stampo che ha fatto di tutto per farsi bello con la povera gente, addossando poi le spese di tutto a chi ancora oggi attende di avere pagato il servizio.
    E sappia bene anche qualche nuovo portaborse che diceva ” ppi cummannari ci volunu i nnummara “” che ora i numeri del fallimento sono tutti qui.
    grazie a noi.

    Sentire l’ex presidente sproloquiare in questo modo viene solo sa ridere. Anziché arrampicarsi sugli specchi farebbe bene ad iniziare a prepararsi per rispondere a chi a breve lo chiamerà per rendere conto a quanto ha assistito da spettatore ‘pagato’ così come gli assessori che ha piazzato durante il corso dell’ultima legislatura. Sicuramente così come è solito fare potrebbe ruvolgersi a uno dei suoi tanti amici politici visto che è abituato a cambiamenti casacca a seconda delle correnti… La coerenza non è stata mai la sua dote prevalente.

    Dichiarato il dissesto
    Il sindaco: “Occorre verità”

    NO, OCCORRONO I SOLDI!

    A proposito di soldi che non ci sono e non c’erano….intanto Sindaco e compagni pochi giorni prima di dichiarare il dissesto hanno pensato bene di fare emettere all’ufficio ragioneria i mandati per il pagamento delle loro competenze…in barba a chi aspetta da anni il pagamento di fatture e che a questo punto non vedrà’ più concretizzarsi se non nella misura del 30 40 % . Quindi sarà pure vero che molte colpe sono delle amministrazioni precedenti…ma quando si tratta dei propri soldi MEGLIO IO CHE GLI ALTRI arrivare alla meta prima degli altri non è da poco

    Tambone continua a fare la sua personalissima campagna elettorale, peccato sia in ritardo di dodici mesi, qualche manciata di voti e una sentenza… forse ha pure dimenticato che nel 2009 lui era presidente del Consiglio comunale, eletto con la lista Rasà, dopo aver fatto due anni di campagna elettorale per una possibile candidatura a sindaco e aver scelto la sicurezza della poltrona con una delle due liste in competizione… e forse ha pure dimenticato che un anno fa, all’indomani delle elezioni il suo primo pensiero fu di fare il ricorso, poi rigettato.
    Per quanto riguarda il dissesto, leggo che il buco sarebbe di 10-11 milioni di euro, ovvero il doppio di quanto di pensava un anno fa all’inizio dell’amministrazione Mastroianni… forse pochi sanno che in bilancio esisteva un fondo abilmente creato e nascosto, che a quanto pare adesso è saltato fuori… mi auguro che la Corte dei Conti possa far emergere le responsabilità.

    Caro Gigi perche’ non spieghi a tutti i cittadini che fine hanno fatto i soldi per gli impianti sportivi? Il mutuo acceso per oltre un milione di euro con il quale non solo non siete riusciti a finanziare il progetto lascindolo di fatto storpio ma avete avuto il coraggio di fare l’inaugurazione (ed era un tuo assessore a rilasciare interviste RR) di una cosa finta che e’ costata solo una rata annua per il comune. Oppure, quando attraverso il FES venivano finanziati progetti farlocchi come: accoglimento salma, festeggiamenti vari, apertura museo civico…dov’eri? Spiega pure come in un comune di circa 7.000 abitanti il fondo destinato al FES siua stato in questi anni di oltre 270.000, 00 Euro. Vedi mio caro la verita’ sta negli atti e non nelle dichiarazione che strumentalmente rilasci perche’ hai la coda di paglia.

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