Dissesto idrogeologico ad Agrigento |La Regione: interventi per 22 milioni

Dissesto idrogeologico ad Agrigento |La Regione: interventi per 22 milioni

Conferenza stampa stamattina del presidente della Regione Rosario Crocetta, dell'assessore regionale al Territorio Mariella Lo Bello e dei tecnici della Protezione civile regionale

Zambuto: ritiro il ricorso
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AGRIGENTO – Per salvare la cattedrale di San Gerlando e il costone sul quale poggia servono 30 milioni di euro. Tanto è emerso dalla conferenza stampa tenuta stamattina in Seminario dal presidente della Regione Rosario Crocetta, dall’assessore regionale al Territorio Mariella Lo Bello e dai tecnici della Protezione civile regionale. “Adesso che abbiamo gli studi sul costone – ha detto Lo Bello – sappiamo che servono 30 milioni di euro per mettere in sicurezza il costone della cattedrale. E’ un intervento sui dissesti idrogeologici che salveranno la cattedrale e tutti gli edifici ad essa annessi. Abbiamo – ha continuato Lo Bello – la disponibilità di 22 milioni di euro, il che ci darà la possibilità di fare un intervento serio. Agrigento diventa quasi il simbolo della ripresa”.

“Alla luce dell’impegno del presidente della Regione sui 22 milioni di euro destinati a salvare la cattedrale di San Gerlando ed il suo costone, certamente ritirerò il ricorso presentato tempo addietro. Sono ben lieto di farlo e consentire la messa in sicurezza della cattedrale che rappresenta il simbolo della nostra identità”, ha detto il sindaco di Agrigento Marco Zambuto.

“La mia speranza è che questo sogno, che da quando sono arrivato porto con me, da oggi possa iniziare ad essere realtà. La cattedrale non è una chiesa in più o una chiesa in meno, ma è storia, storia religiosa e storia civile di una città e di un territorio. Se la cattedrale dovesse sbriciolarsi, si sbriciolerebbe anche un pezzo di storia di Agrigento e non ci possiamo assumere questa responsabilità”. Lo ha detto l’arcivescovo di Agrigento, Francesco Montenegro, durante la conferenza stampa in Seminario del presidente della Regione e dell’assessore al Territorio ed Ambiente per illustrare quali saranno i prossimi passaggi per mettere in sicurezza la cattedrale e il suo colle. “Il vostro impegno vi fa onore – ha aggiunto Montenegro, rivolgendosi a Crocetta e a Lo Bello – . Normalmente, i vescovi vengono chiamati per mettere la prima pietra, ad Agrigento vogliamo fare le cose all’inverso. Io spero di ritrovarci per l’ultima pietra”.


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