CATANIA – Ci sono voluti due anni ma finalmente ha aperto. Dallo scroso sei aprile è infatti operativo il distaccamento Nord dei Vigili del fuoco, a san Giovanni Galermo. Un presidio atteso da tempo – la prima pietra è stata posata nel 2009 e la struttura avrebbe dovuto essere consegnata 30 mesi dopo – importantissimo per garantire la massima copertura alla zona settentrionale della provincia, in particolare ai territorio pedemontani.
L’organico a disposizione, almeno in questa fase, è di sette unità permanenti per turno di servizio e cinque i mezzi a disposizione. L’area di competenza, invece, sarà definita da un’apposita commissione in fase di costituzione. “Finalmente il distaccamento nord ha aperto – commenta Carmelo Barbagallo, sindacalista dell’Usb etnea. Dopo anni passati a sorvegliare le struttura – continua – il fatto che questa sia finalmente operativa non può che essere considerata una buona notizia, anche se rimangono quelle cattive”.
Il riferimento è alla battaglia sindacale condotta da anni, ancora senza esito, per potenziare il personale in servizio – stabilizzando i precari, ad esempio – e per migliorare le condizioni di sicurezza. I mezzi in dotazione sono ancora inadeguati, secondo Barbagallo. “Oggi possiamo dirci soddisfatti ma a metà – sottolinea: se da un lato il distaccamento nord ci permette di coprire un territorio vasto e delicato, soprattutto nel periodo estivo, non abbiamo risolto il problema del personale, che anzi si aggrava a causa del riordino che ha ridimensionato la dotazione in tutta la Sicilia e che ha comportato la diminuzione di alcuni servizi, come quello dei sommozzatori che a Catania non sono più operativi la notte”. Questo il motivo per cui l’Usb rimane in stato di agitazione. “Continueremo a battere su questo tasto – conclude: sulla sicurezza non si può e non si deve risparmiare”.

