"Dobbiamo puntare sul turismo| Così ripartirà l'economia"

“Dobbiamo puntare sul turismo| Così ripartirà l’economia”

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Mario Attinasi
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Attinasi (Confesercenti): "I negozi di vicinato rimangono essenziali".

Palermo
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2 min di lettura

PALERMO – “Palermo deve puntare a destagionalizzare il turismo, a fare rete con i comuni del territorio, ad attirare imprese che facciano crescere il tessuto economico locale. Solo così potremo avviare una ripresa della nostra economia, che al momento non gode certo di ottima salute”. E’ questa la ricetta di Mario Attinasi, presidente di Confesercenti Palermo, che analizza i dati sulle aperture e chiusure delle attività commerciali in città e in provincia.

“I numeri ci dicono che la crisi c’è ancora e si fa sentire – spiega Attinasi – le cause non sono locali, ovviamente, ma sicuramente i territori devono fare la propria parte per aiutare a far tornare gli indicatori in positivo. La nostra provincia può vantare un’offerta turistica a tutto campo: il mare, i laghi, la montagna, la storia, i monumenti, i borghi medievali, cose uniche nel loro genere e che andrebbero sfruttate anche in autunno e in inverno con una programmazione di eventi ad hoc e da fare con largo anticipo, così da consentire ai grandi player internazionali di organizzarsi. Chiederemo che la Camera di Commercio intervenga in questo senso, creando una cabina di regia che coinvolga attori istituzionali e privati”.

A Palermo sono più i negozi che chiudono di quelli che aprono, anche se alcuni settori soffrono meno di altri. “Il campo della ristorazione e del cibo ha subito gli effetti positivi dei maggiori flussi turistici – continua il presidente di Confesercenti – e la pedonalizzazione di via Maqueda è stata sicuramente un successo. Adesso però servono anche altri interventi che rendano tutto il territorio attrattivo: collegamenti efficaci tra il centro e i parcheggi, decoro, maggiore pulizia delle strade, controlli da parte delle forze dell’ordine e la valorizzazione dei negozi di vicinato. Vedere in via Roma tante saracinesche abbassate e tante insegne ormai spente è un colpo al cuore, speriamo che l’eliminazione del vincolo dei 200 metri quadrati in centro storico, che il consiglio comunale potrebbe approvare a breve, possa dare un po’ di respiro”. In centro, infatti, i regolamenti prevedono che non si possano aprire nuove attività commerciali su superfici superiori a 200 metri quadrati, a meno che non si acquisti una concessione già in essere. Un limite che la giunta Orlando ha intenzione di superare, avendo approvato una delibera ad hoc che adesso è al vaglio di Sala delle Lapidi.

“I negozi di vicinato sono essenziali, bisogna fare rete per rendere il nostro territorio attrattivo – continua Attinasi – ma servirebbe anche un patto fiscale con un’aliquota fissa al 20% e la possibilità della detrazione totale, per non parlare di nuovi strumenti normativi che sostituiscano i voucher per i lavori stagionali. Le istituzioni, a ogni livello, dovrebbero farsi carico del problema e mettere in campo azioni decise per aiutare la ripresa, specie al Sud. Gli imprenditori sono pronti a fare la loro parte”.

 

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