TAORMINA – Una lunga fila di turisti esce estasiata dalla villa comunale e poi si riversa in piazza Belvedere, intanto ombrelloni e sdraio tornano a riempire la spiaggia con turisti già pronti a godersi una bella giornata di sole. Sono i segnali del ‘dopo G7’ a Taormina e Giardini Naxos, dove è già normalità. Ed è anche tempo di bilanci. Il primo, sulla sicurezza, lo fa il capo della polizia, Franco Gabrielli, che dà “un dieci pieno” alle forze dell’ordine. “C’è stata – sottolinea – una straordinaria capacità del sistema nel suo complesso: forze di polizia, agenzie di intelligence e forze armate. Da questo punto di vista il Paese ha dato il meglio di se stesso”. Poi anche una valutazione sul corteo dei ‘No G7’ di Giardini Naxos che Gabrielli definisce “un simulacro di manifestazione con l’esercizio di imbecillità di qualcuno”, con “trenta improponibili che hanno fronteggiato centinaia di uomini in tenuta antisommossa, rovinando così un corteo già compromesso dai numeri di partecipazione”. “Maggiori criticità” il capo della polizia prevede a Torino e Bologna, lì, dice ai suoi, “sarà come giocare fuori casa, ma faremo la nostra partita”.
Fuori dalla sala operativa, Taormina, senza metal detector e liberata dalla ‘zona rossa’, rivive una ordinaria domenica di folla: è piena di visitatori, gruppi di comitive si mescolano a militari e forze dell’ordine che fanno una passeggiata o shopping prima di tornare a casa. Tra loro anche il sindaco, Eligio Giardina, che parla di “scommessa vinta, e lo riconoscono anche gli scettici e chi mi ha attaccato”. Si gode “il successo nel mondo di Taormina” grazie alle immagini del G7. Rilassato guarda i turisti in fila per farsi una foto o un selfie davanti al grande tabellone con la scritta e il logo ‘G7 di Taormina 2017′ rimasto in piazza Belvedere: “E’ stato un successo oltre le aspettative – commenta – abbiamo fatto conoscere Taormina e la Sicilia al mondo. E l’Italia ha dimostrato che ce la fa quando c’è sinergia: in 40 giorni siamo riusciti a fare cose che si fanno in più anni”. Si lascia sfuggire anche un commento su una delle ospiti del G7, madame Brigitte Macron: “si vede che il presidente francese ha qualcuno su cui potere contare, in famiglia e in politica…”.
E alla normalità è già tornata anche Giardini Naxos: tolte le protezioni in legno e metallo a ingressi e vetrine per la paura danneggiamenti durante il corteo ‘No G7’ di sabato, sulle spiagge riappaiono ombrelloni, sdraio e i turisti. Soprattutto famiglie con bambini che si godono la bella giornata di sole e anche un buon gelato. Ritorna alla serenità dopo le tensioni che hanno preceduto la protesta ‘No summit’, anche il sindaco, Nello Lo Turco: “Da Giardini Naxos – commenta – è arrivato un segnale di civiltà e rispetto. C’è stata una bella manifestazione, e non è quasi successo quasi nulla, anche perché c’è stato un lavoro preventivo a tutti i livelli. Certo si poteva fare in una città non a così forte vocazione turistica come la nostra – osserva il sindaco di Giardini Naxos – ma abbiamo ricevuto indicazioni stringenti da questura e prefettura. E comunque si ricomincia bene: tutto il mondo ha visto che persone civili e accoglienti vivono da noi. E io sono loro grato”. (ANSA)

