Fatto in casa, spacciato a Ballarò| A Palermo arriva anche il crack - Live Sicilia

Fatto in casa, spacciato a Ballarò| A Palermo arriva anche il crack

La "crack house" scoperta dai carabinieri a Ballarò

Droghe pesanti sempre più diffuse nel capoluogo. E al Sert aumenta il numero dei pazienti in cura.

PALERMO – Costa poco e l’effetto è quasi immediato. Sarebbero questi i fattori alla base della diffusione del crack anche a Palermo, la droga assunta inalando il fumo dopo aver surriscaldato i cristalli in apposite pipe. La produzione ed il consumo della sostanza stupefacente già conosciutissima negli Stati Uniti dagli anni Ottanta, aumentano nel capoluogo siciliano e diventano più frequenti anche gli arresti ed i sequestri.

La zona più battuta da chi è alla ricerca di crack, sarebbe quella di Ballarò, dove le forze dell’ordine hanno fatto scattare tre arresti negli ultimi mesi. L’ultimo a settembre, quando un ventinovenne è stato sorpreso tra i vicoli con dieci involucri di droga pronti da spacciare. Poche settimane prima un 45enne è stato arrestato perché in casa, a pochi metri dalla piazza, aveva nascosto una ventina di dosi. A marzo la scoperta più eclatante: i carabinieri hanno individuato un vero e proprio laboratorio di crack in via del Fondaco. Nel cuore dell’Albergheria un nigeriano di 34 anni aveva in casa tutto l’occorrente per produrre la droga ricavata dalla cocaina: una parte della sostanza era infatti già stata confezionata in “cristalli” chiusi in buste blu termosaldate.

Per questo nell’abitazione c’erano un fornelletto da campeggio e un pentolino, un panno di stoffa usato da filtro e un pacco di bicarbonato già aperto. Ma non finisce qui, perché a confermare la diffusione in città della “nuova” droga, è anche l’arresto di un 25enne trovato in possesso di altre trentasei buste che contenevano crack. E’ stato fermato e perquisito in corso dei Mille, dalle parti della stazione centrale.

Una vera e propria impennata le quali conseguenze vengono anche registrate dai Sert di Palermo e provincia. Nei centri dell’Asp che si occupano della prevenzione e della riabilitazione di chi ha problemi dovuti alla dipendenza patologica, sono infatti aumentati gli utenti che fanno uso di crack, che dallo 0,2 per cento dello scorso anno hanno raggiunto l’1 per cento dei pazienti assistiti, nel giro di pochi mesi. “La maggior parte degli utenti – spiegano dal Sert – viene trattata per uso primario di eroina iniettata, inalata o fumata, con una percentuale che corrisponde al 60 per cento. Il quindici per cento corrisponde invece ai pazienti in cura per consumo di cocaina. E’ proprio da quest’ultima sostanza che il crack viene ricavato – precisano – processandola con ammoniaca o bicarbonato di sodio ed acqua e poi scaldata per eliminare il cloridrato”.

Una droga pericolosissima che a causa del modo in cui viene assunta e della rapidità con cui viene assorbita dall’organismo, può provocare gravi danni polmonari, malattie alla bocca, problemi ai denti, oltre che gravi conseguenze di tipo psichiatrico come psicosi e deliri allucinatori.

Ma a rivolgersi al Sert sono anche i consumatori di droghe leggere ed alcol: il dieci per cento fa infatti uso di cannabinoidi, il quindici per cento cerca di uscire fuori dal tunnel dell’alcolismo. Dati che fanno aumentare il numero totale di pazienti assistiti nei nove centri di Palermo e provincia, a settembre arrivato a 4479. Si tratta di 3861 maschi e 618 femmine, con un’età media compresa tra i 40 ed i 44 anni. Il cinque per cento ha meno di diciannove anni, il ventotto per cento tra i venti ed i trentaquattro anni.

A chiedere aiuto ad enti ed istituzioni, da Ballarò, sono le associazioni che ormai da tempo lavorano in uno dei quartieri più delicati della città. A rispondere sono state le scuole, il Comune e l’Asp, quest’ultima ha annunciato che sarà messa a disposizione un’unità mobile che scenderà in strada la sera. L’obiettivo è quello di stare tra la gente dell’Albergheria tra i giovani che troppo spesso cadono nella trappola della droga e che raggiungono la zona per trovare hashish e crack a basso costo. L’associazione Sos Ballarò ha inoltre in programma incontri e progetti educativi di strada che coinvolgeranno anche le scuole Benedetto Croce, Vittorio Emanuele e Regina Margherita.


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