E Area popolare ripesca il Ponte

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I centristi chiedono al premier un piano per il Mezzogiorno.

la proposta
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ROMA – Una serie di proposte per rilanciare il Sud presentate da Alleanza popolare. Angelino Alfano lo ha presentato oggi chiedendo al premier Matteo Renzi un calendario preciso di realizzazione entro il 2018. E tra le altre idee tirate fuori dagli alfaniani (che con Berlusconi, Monti, Letta e Renzi sono al governo dal 2008), si rivede persino il Ponte sullo Stretto.

I gruppi parlamentari di Ap (che riunisce Ncd e Udc) hanno lavorato al piano, che tra l’altro prevede un disegno di legge per riaprire la questione del ‘ponte sullo stretto’ e considera centrale il tema della legalità. Tre le aree di intervento (rilancio investimenti produttivi, riunificazione governance interventi infrastrutturali, riqualificazione aeree retroportuali e rilancio della nautica da diporto) e otto proposte concrete (a partire dal credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali per strutture produttive, per l’offerta turistico-alberghiera e dell’agroalimentare, fino al rientro dei cervelli, incentivi alla delocalizzazione e potenziamento delle agevolazioni fiscali al Sud, con un miglior utilizzo dei fondi europei). “Piano famiglia, che vogliamo già nella legge di stabilità, e piano Sud sono le nostre priorità. Un lavoro coordinato e non spot, che non può essere fatto in un colpo solo. Per questo chiederemo a Renzi un piano, da qui alla fine della legislatura, per realizzarli. Poi torneremo dai nostri elettori a chiedere il consenso sulle cose realizzate”, ha detto Alfano.

“Nel mondo globalizzato i soldi vanno dove possono fruttare – ha detto il coordinatore Ncd Gaetano Quagliariello – quindi sì al Ponte sullo Stretto e sicurezza, senza i quali non ci saranno investimenti. E un serio progetto per realizzare una o due macroregioni”, ha aggiunto, citando fra le possibili aggregazioni Abruzzo e Molise e Puglia e Basilicata.

“Non lasceremo indietro il Sud. Questa è la nostra scommessa – dichiara il capogruppo di Area popolare in commissione Finanze alla Camera, Alessandro Pagano -. L’Italia per agganciare la ripresa non ne può fare a meno. E quindi il piano di Ncd-Area popolare è semplice: puntare sugli investimenti, agevolazioni fiscali mirate, certezza sull’utilizzo dei fondi europei anche prevedendo poteri sostitutivi del Governo nei confronti delle Regioni inefficienti, potenziamento delle infrastrutture e della logistica e soprattutto investire sul capitale umano”.

 

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