Ecco 'Enigma Palermo', l'uomo che (non) voleva essere Leoluca Orlando...

Ecco ‘Enigma Palermo’, l’uomo che (non) voleva essere Leoluca Orlando…

Leoluca Orlando
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Commenti

    Orlando è stata la persona più lontana dai bisogni dei Palermitani e della Città di Palermo, è andato via troppo tardi!!

    Il Re nudo, ha governato Palermo per20 anni e ha lasciato macerie. Perché se tiene a ricordare che si chiama Leoluca e non Luca… omette di ricordare che si chiama Orlando Cascio, fu Salvatore? Ma sul padre la commissione antimafia non ha scritto tanto per certificare che è stato il collettore tra mafia e politica? La commissione presieduta da Pio La Torre? Perché non ricorda che la prima sindacatura è stata possibile con i voti di Lima… dal quale si è recato supino a casa per ringraziare? Falcone così rispose alle accise verso lui è non verso la procura, come falsamente sostiene: “la mafia fa così, prima insozza la vittima e poi l’ammazza”. Uomo senza pudore.

    Leoluca dopo un anno e mezzo di lagalla e compagni be’ devo dirti con sincerità che eri meglio tu come sindaco di Palermo.

    A tanti (troppi) giornalisti siculi orlando cascio è piaciuto sempre, forse perché si è sempre spacciato come grande intellettuale e conoscitore delle cose palermitane, e gli hanno creduto sul serio. Così, colpevolmente, non lo hanno mai pungolato come avrebbero dovuto mentre distruggeva la città. Orlando cascio è sempre stato un vanaglorioso affabulatore levantino, geneticamente democristiano, innamorato del potere, completamente incapace di amministrare (infatti ha lasciato le macerie).

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

La responsabilità morale della morte per difterite di una bimba è anche di coloro che oggi governa questo paese e che ha fatto propria e diffuso la sub cultura no vax. Non può esserci discrezionalità per certe cose che attengono non solo alla salute dei singoli ma la salute pubblica. Perchè sopratutto nel caso dei bimbi, le conseguenze di scelte scellerate ricadono poi sui bimbi stessi. Che non hanno avuto la possibilità di scegliere tra la vita e la morte.

una ristrutturazione datata 2023, che ha portato a continue proroghe degli attuali incarichi, e che rischia con i numeri attuali di lasciare quasi la metà delle strutture senza dirigenti, e questo perchè : 1 il numero dei dirigenti che si ritiene vadano in pensione nel prossimo triennio, tiene conto solo di quelli che ci vanno per raggiunti limiti di età e non di quelli che avranno maturato il diritto per contribuzione. 2 in ogni caso dal numero complessivo si devono togliere i dirigenti generali, quelli a capo degli uffici speciali, i capi di gabinetto e altri inquadrati nei gabinetti, quanti pur iscritti nel ruolo svolgono funzioni presso altri uffici o in comando o in aspettativa, e solo queste categorie assommano a circa 100 dirigenti, per cui a fronte di 561 strutture ne copriranno forse 300. E tutto questo perchè una politica incapace non si rende conto che il vero problema sta nel superamento della legge 10/2000 che dopo 25 anni ha esaurito la sua funzione, e che occorre ripensare la regione per i prossimi 20/30 anni, a meno che non la si voglia chiudere.

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