Ecco gli estratti conti della Curia|Su "S" Trapani caccia al milione scomparso - Live Sicilia

Ecco gli estratti conti della Curia|Su “S” Trapani caccia al milione scomparso

IN EDICOLA DAL 24 SETTEMBRE
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Tutti i conti della Curia di Trapani, carte alla mano. A partire dagli estratti-conto delle fondazioni Auxilium e Campanile, le due organizzazioni finite al centro dello scandalo dell’estate. L’edizione di “S” Trapani in edicola da sabato 24 settembre torna sull’inchiesta che ha sconvolto la Chiesa trapanese: nel nuovo numero vengono passati al setaccio i conti correnti della Curia e delle fondazioni, che dimostrano come il milione di euro sul quale si sono accesi i riflettori del Vaticano non sia in realtà mai scomparso.

Nella rivista ampio spazio anche alla politica. A partire da un’intervista al capogruppo dell’Udc all’Ars, Giulia Adamo: l’esponente centrista lancia la propria candidatura a sindaco di Marsala avvisando il Pd sulle alleanze. “Spero di portare avanti l’alleanza fra Terzo Polo e Pd – taglia corto l’ex presidente della Provincia -. Ma io mi candido”. Nelle pagine interne, curate da Nicola Biondo, anche un’intervista al sindaco di Campobello di Mazara Ciro Caravà, che parla a tutto campo con Giacomo Di Girolamo: dalla sua fedina penale alla proposta di realizzare un casinò.

Spazio anche al sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi. Che in un’intervista rilasciata a Eliana Marino spiega come dal suo punto di vista l’unico errore commesso nell’esperienza salemitana sia stato aver detto di sì a Pino Giammarinaro. “In Sicilia – attacca il critico d’arte – non si può fare niente, perché l’antimafia chiama mafioso e occulto quello che non è né mafioso né occulto”.


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Commenti

    Dott. Biondo, sono davvero felice di poter finalmente congratularmi con Lei per la correttezza che dimostra nel suo articolo sul presunto milione di euro “scomparso” nella fusione della fondazione campanile con la auxilium.
    Essere giornalisti veri, cioè avere una deontologia professionale, al giorno d’oggi è difficile e raro: lei invece si è documentato alla fonte e ha contribuito a pubblicare FINALMENTE la verità.
    Era stato buttato troppo fango e troppe bugie erano state dette.
    Il milione di euro non è mai scomparso e la persona che ha creato lo scandalo, l’ha usato come pretesto per coprire il suo operato di persona infima, corrotta e collusa. Insomma, tutto fuorché un uomo di chiesa (come si proponeva), per non parlare di coloro che lo assecondano scrivendo falsità.. e si fanno chiamare giornalisti!
    La ringrazio per il coraggio e la correttezza dimostrata e la incito ad andare avanti su questa strada poiché sono certa che scoprirà tanto altro che ancora è poco chiaro in questa ingarbugliata storia.

    Solo la verità rende gli uomini liberi, e chi scrive senza certezze o è sciocco e scrive solo per scrivere, o chissà perché o per chi scrive.
    Grazie ad uomini liberi come il Dott. Biondo e la redazione del periodico “S”, finalmente conosciamo la verità sulla squallida oltre che penosa vicenda.
    La società ha bisogno di più uomini come voi.
    Con ammirazione

    Ringrazio vivamente il Dott. Biondo e la redazione di S per aver fatto luce su questa situazione! finalmente è stata rilevata la verità e chi è stato vittima di queste CALUNNIE IGNOBILI può liberarsi da queste accuse infamanti!
    purtroppo troppo spesso si manifestano forme di giornalismo INSANO che colpiscono chi si è sempre distinto per correttezza e bontà d’animo…
    con gratitudine
    Tiziana

    Il problema è caro dott. biondo, che ci sono sempre meno giornalisti che meritano di chiamarsi tali, che riportano i fatti nel modo più oggettivo possibile così come in effetti un serio professionista dovrebbe fare ;Dietro un articolo si nasconde la opinione soggettiva di qualcuno che stà combattendo la sua guerra personale per interessi, motivi politici di ogni sorta e quando un bravo giornalista si distingue per avere solamente fatto il proprio dovere, verificando la notizia alla fonte prima di pubblicarla , così come ha appena fatto lei, Rende un servizio alla società civile; Ed è questa società civile che prima di tutti la ringrazia. Complimenti!!.

    Ecco, finalmente un articolo che parla di fatti e non di supposizioni!!! publicazione degli estratti-conti e una ricostruzione chiara di tutta la vicenda, è questo il modo di fare giornalismo!!
    Grazie per i chiarimenti!!!!

    finalmente una descrizione chiara sull’indagine della curia trapanese!!!

    Complimenti,finalmente qualcuno ha il coraggio di far venir fuori la verità.
    Fin da sempre non ho mai creduto a queste accuse infamanti,Dio è Grande e ricompensa chi lo merita.Andate avanti smentendo tutte le altre illazioni!!
    Tanti auguri
    Enza

    Finalmente qualcuno, come il Dott. Biondo, dopo un’accurata ricerca sui documenti dei conti delle due fondazioni Campanile e Auxilium, ha detto la verità. Sappiamo che anche se si vuole nascondere o dire il falso, alla fine la verità trionfa. Spero che il Dott. Biondo continui su questa scia perchè, pur nei propri limiti, scopra altre realtà che potrebbero portare a rasserenarci tutti: fedeli, preti, vescovo, santa sede. Grazie ed evviva la verità.
    Vitaliano

    meno male che esitono anche giornalisti veri che scrivono articoli rifacendosi a fonti ed informazioni reali!!!
    grazie S
    danilo
    p.s. ma adesso chi ha lanciato certe accuse, non dovrebbe quantomeno vergognarsi???

    Non è giusto scrivere falsità, solo per riempire le testate giornalistiche ed averne un tornaconto personale. Viva la verità e le persone che lottano per portarla alla luce.

    Il “vero” giornalismo si basa su documentazioni reali e non su supposizioni. Il “vero” giornalista commenta ciò che vede senza falsare la realtà da interessi personali e/o politici. Ben vengano e giornali ed i giornalisti (purtroppo poche mosche bianche)che tentano di “svincolarsi” dal sistema raccontando la “verità”.
    Cito, a proposito, una frase di Matteo Spicuglia (SERMIG: Servizio Missionario Giovani): “LA VERITA’ CI SALVERA’ – Dove sta andando l’informazione nel mondo? Velocità, approssimazione, ruolo delle fonti: bisogna arrendersi alla manipolazione? Solo l’Onestà, la consapevolezza e l’impegno degli addetti ai lavori potrà salvarci”.
    Complimenti per il vs. “giornalismo”.

    Dott. Biondo la ringrazio per il suo minuzioso lavoro che le ha permesso di scoprire la verità sulla fondazione Auxilium, la quale lavora con dedizione ecclesiastica per il bene sociale. Sarebbe interessante se lei riuscisse a far chiarezza su chi ha gettato fango sulla fondazione, al fine di nascondere i propri intrecci.

    Complimenti vivissime Direttore. Finalmente un giornalista ha avuto la serietà e la correttezza di far luce sulla verità tanto obnubilata da false dicerie. Basando il costrutto su documenti e verità tangibili, evidenziando la serietà e l’onestà della Fondazione, della sua direzione e del Vescovo di Trapani.
    Cordiali Saluti e sereno augurio.

    Complimenti per il lavoro che ha svolto. un dubbio che mi perseguita è quello di capire il perchè di questo accanimento verso la fondazione Auxilium che, a quello che mi risulta è costituita da personale e dirigenti altamente specializzati e con un forte senso di responsabilità.

    Se un giornalista come il Dott. Biondo ha il coraggio di buttarsi nella “bufera” non può che farlo per il desiderio di Giustizia e Verità.
    Grazie per averci rasserenato l’anima documentando la verità. Continui il suo lavoro con coraggio e serenità come ha dimostrato in questa occasione perchè uomini come lei contribuiscono a farci sentire orgogliosi del ” nostro sud”

    ho sempre creduto che il giornalismo debba sempre onorare la verità.
    sicuramente Nicola Biondo l’ha fatto chiarendo i termini della faccenda.
    mi complimento con lui e gli auguro una lunga e proficua carriera giornalistica.
    tutto il resto è un mero esercizio delatorio asservito alla menzogna.

    Direttore,i documenti pubblicati costituiscono la certificazione di quanto tutti sapevamo anche senza vederli e conoscerli, il vero problema è che purtroppo recuperare credibilità dopo una “infangatura” così raffinata e studiata diventa difficile ed arduo ma non impossibile ed il tempo è lo strumento migliore per riottenere la credibilità che è dovuta. Purtroppo l’opinione pubblica gode nel vedere infangate le persone oneste e le lobby che controllano il sistema conoscono ed utilizzano molto bene questi strumenti. Ottimo e coraggioso lavoro quello del giornalista ma,a mio avviso,riaccende la problematica nell’opinione pubblica sempre disponibile a credere a dietrologie finemente suggerite. L’augurio più sincero è quello che la magistratura certifichi velocemente e definitivamente la questione,su questo non ho dubbi, ed accerti punendola l’operazione sotterranea di delegittimazione che è stata attivata.
    Attenzione le lobby avverse sono forti e la società civile è vittima predestinata della loro azione, ma bisogna credere nelle istituzioni.

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