Entro un anno gli enti locali dovranno trasformare a tempo indeterminato i contratti dei precari mentre la Regione siciliana aumenterà da 5 a 10 anni il contributo per la stabilizzazione. Lo prevede il disegno di legge presentato in commissione bilancio all’Assemblea regionale siciliana, il cui iter comincerà la prossima settimana, come annunciato dal governatore Raffele Lombardo che oggi ha chiesto al sottosegretario Gianni Letta la deroga al patto di stabilità per rinnovare, intanto, i contratti in scadenza di 22.500 precari. Il presidente dice di avere ricevuto “rassicurazioni”. Al sottosegretario il governatore ha chiesto la modifica della manovra correttiva del governo “perché non sia applicata ai precari degli enti locali siciliani la norma che fissa un limite del 50% ai contratti che comuni e province possono rinnovare”.
Per Lombardo la legge sulla stabilizzazione ”chiuderà questa pagina fatta di ansie e di apprensioni, per questi lavoratori impegnati da oltre 20 anni negli enti locali siciliani”. ”La loro è una professionalità ormai acquisita, di cui le amministrazioni non possono fare a meno – aggiunge il governatore -. Si tratta è vero di oltre 22 mila e 500 persone, ma è anche vero che il governo ha imposto a tutti gli enti pubblici il blocco di ogni nuova assunzione, e che la funzionalità di moltissimi uffici è garantita esclusivamente da questi lavoratori”.
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