Amministrative, affluenza e spoglio | NON VOTA UN SICILIANO SU 3

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18.30 Ecco il dato definitivo dell'affluenza in Sicilia: ha votato il 66,07% degli aventi diritto. In pratica, un siciliano su tre ha deciso di non andare a votare.

AGGIORNAMENTI

18.30 Ecco il dato definitivo dell’affluenza in Sicilia: ha votato il 66,07% degli aventi diritto. In pratica, un siciliano su tre ha deciso di non andare a votare.

18.10 Arriva il dato definitivo dell’affluenza a Catania: ha votato il 63,35% degli aventi diritto, con un calo del 4,85% rispetto alle ultime amministrative.

17.20 A Messina ha votato il 70,22% degli aventi diritto, dato più basso rispetto al 75,59% dell’ultima tornata elettorale.

16.42 Il dato dell’affluenza in provincia di Trapani è il più alto finora registrato in Sicilia. I votanti, infatti, hanno superato il 71,28% dei votanti. Ma anche qui, seppur più che contenuta che altrove, si è registrata una flessione, comunque contenuta entro il 3,5% (a Santa Ninfa il maggio astensionismo). A Favignana cresce invece il numero dei votanti del 2,25%.

16.36 Cala del 4,49% il dato dell’affluenza in uno dei quattro capoluoghi di provincia interessati dal voto: a Siracusa si è recato alle urne il 66,25% degli aventi diritto, rispetto al 70,64% delle ultime elezioni. Una tendenza, quella del capoluogo, che si è riproposta in quasi tutti i comuni della Provincia. Il dato di maggiore astensionismo a Palazzolo Acreide (-6,99%). Affluenza in aumento solo a Priolo Gargallo (appena dello 0,58%). In totale, l’affluenza nella provincia aretusea si è attestata al 68.09%.

16.30 Ecco il dato definitivo dell’affluenza in altre due Province. Ad Agrigento, cifre molto basse: ha votato appena il 54,9% degli aventi diritto. Il dato di maggior astensionismo si registra nel paese di Angelino Alfano: a Sant’Angelo Muxaro la flession è superiore al 10%
(ma i votanti sono stati appena 1008). Unico segno “più” a Joppolo Giancaxio (2,07%). Nella Provincia incendiata dallo scontro tra il Pd di Crisafulli e il Megafono di Crocetta, quella di Enn,a il dato dell’affluenza è del 62,02%. Tutti i comuni della Provincia hanno registrato una flessione rispetto alle ultime amministrative. Il dato più negativo a Cerami (-6,36%).

16.28. “Non è pensabile una comparazione dei dati sull’affluenza in Sicilia a livello provinciale perché il numero e la composizione dei comuni che va al voto in ciascuna provincia non è mai lo stesso e per questo non esiste un’univoca base storica da raffrontare e per gli anni passati questo dato non è esistito”. Lo dice il dirigente dell’ufficio elettorale dell’assessorato regionale alle Autonomie locali, Giovanni Corso, a proposito delle polemiche per i ritardi delle comunicazione nel sito della Regione dei dati elettorali dei 142 comuni siciliani al voto. “L’unico dato ricavabile dai dati storici dei singoli comuni – spiega Corso – è una media ponderata derivante dalla sommatoria dei dati dei singoli comuni stessi fratto il numero dei comuni. Ma la media ponderata non è un dato raffrontabile con dati effettivi”. A proposito dei tempi di pubblicazione dei risultati elettorali il dirigente aggiunge: “I dati pervengono a questo ufficio dai comuni per tramite le Prefetture, cui vengono comunicati dai presidenti delle sezioni, che svolgono le operazioni manualmente. Vengono resi pubblici entro 10 minuti dal ricevimento, considerando i tempi tecnici di caricamento dei dati nel sistema”.

16.14. Scende l’affluenza anche in due, tra i Comuni non capoluogo, in cui c’è grande attesa per il responso elettorale, perché in entrambe le città, il Pd e il Megafono corrono uno contro l’altro. A Licata, in provincia in provincia di Palermo, invece, flessione dell’1,67% (ha votato il 71,93%).

16.13. C’è il dato definitivo dell’affluenza in provincia di Palermo: 67,72%. Il trend è negativo in quasi tutti i Comuni. Il maggior astensionismo si registra a Roccamena (-6,87%). Dato in controtendenza a Vicari, dove l’affluenza sale del 4,81%.

16.09. Impressionante il dato dell’astensionismo in provincia di Caltanissetta. Nei sei comuni chiamati al voto, s’è recato alle urne appena il 46,91% dell’elettorato. Più di un elettore su due, insomma, ha deciso di non votare. Il dato più basso a Delia: dove l’affluenza non ha raggiunto nemmeno la quota del 40%, fermandosi al 39,3%.

16.01. Il calo dell’affluenza è confermato anche nei Comuni nei quali sono stati chiamati alle urne più di diecimila elettori. In provincia di Agrigento, ad esempio, ecco Menfi che registra una flessione del 3,25% dei votanti. A Riesi, in provincia di Caltanissetta, un elettore su due è rimasto a casa: il calo è dell’1,51%, ma alle ultime elezioni il dato era già basso: il 50,27%. In provincia di Catania, tendenza confermata ad Aci Sant’Antonio (-5,51%), Belpasso (-3,9%), Biancavilla (-3,49%), nel paese dell’ex governatore Lombardo, Grammichele (-4,88%), Randazzo (-3,94%), Scordia (-5,95%). Nemmeno gli “screzi” tra Pd e Megafono hanno motivato gli elettori a Leonforte: anche lì l’affluenza cala del 5,42%. Nel Siracusano, calo del 2,09% a Carlentini, mentre a Castellammare del golfo, provincia di Trapani, flessione dell’1,66%.

15.46. Crollo di votanti in provincia di Ragusa. I dati definitivi dell’affluenza infatti parlano di una percentuale di votanti pari al 66,57%. Netto il calo nei quattro Comuni interessati dal voto. A Ragusa, infatti, la flessione è pari all’8,52% (ha votato il 63,48% rispetto al 72% delle ultime elezioni), a Modica il calo è del 7,14%, a Comisio addirittura superiore al 10%, mentre ad Acate flessione del 4,09%.

15.37. Si tratta di Comuni di piccole dimensioni. Sono i primi, per i quali è già stato diffuso il dato sull’affluenza alle urne. E le cifre sono quasi sempre precedute dal segno “meno”. Sale, insomma, la quota dell’astensione in Sicilia. Se il trend di queste piccole realtà venisse confermato per il resto dei Comuni, si tratterebbe di una flessione che oscilla tra il 4 e il 5%. Ecco i primi dati.

A Joppolo Jancaxio il dato cresce del 2,075 (ma i votanti sono appena 966), a Lucca Sicula, per restare in provincia di Agrigento, scende il dato dei votanti (-6,22%). A Bompensiere, in provincia di Caltanissetta hanno votato 575 persone (+1,18%), ad Assoro, provincia di Enna, invece, calo del 4,42%.

In provincia di Catania, ecco i dati di tre Comuni. In tutti i casi, scende il dato dell’affluenza rispetto alle ultime Amministrative. A Piedimonte etneo il calo è del 4,55%, a Sant’Alfio del 2,96%, a Valverde del 4,3%.

Sono diversi i comuni del Messinese dei quali si conosce già il dato dell’affluenza alle urne. E anche in questo caso, la tendenza (esclusi rari casi) è quella di un calo dei votanti. Ecco le cifre: Alì (-6,7%), Alì Terme (-2,65%), Capizzi (-0,08%), Casalvecchio Siculo (-5,57%), Castel Di Lucio (-4,72%), Floresta (-4,1%), Frazzanò (-4,02%), Mojo Alcantare (-3,28%), Monforte San Giorgio (-4,14%), Roccafiorita (-10,57%). In controtendenza il Comune di Fondachelli Fantina dove ha votato il 3,22% in più dell’elettorato (appena 833 votanti in tutto).

15.26. A circa metà delle rilevazioni pervenute al Viminale la percentuale di affluenza alle urne per i ballottaggi delle elezioni comunali si attesta intorno al 51%, in calo di circa 17 punti rispetto al 68,1% del primo turno.

Dopo la prima giornata che ha chiamato al voto i 142 comuni siciliani l’affluenza registrata alle 22 nell’isola è del 47,64%. Nelle quattro città capoluogo l’affluenza è in calo rispetto alle precedenti amministrative.

Il dato che sorprende soprattutto è quello in negativo di Ragusa dove lo scarto è di circa 10 punti (43,83% contro il 53,1 delle precedenti consultazioni). Test importante per il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, è proprio Ragusa, dove la lista ”Il Megafono” fondata dal governatore dell’Isola schiera un proprio candidato, Giovanni Cosentino. C’e’ attesa per i risultati dei Cinque Stelle, che alle scorse regionali ottennero il 15% dei voti e 15 deputati su 90 all’Assemblea regionale, una performance che portò quasi al raddoppio della percentuale alle successive politiche.

Anche nelle 123 sezioni di Siracusa alle 22, l’affluenza alle urne è stata più bassa rispetto alle amministrative del 2008 con il 45,9% (48,35% nel 2008), 84.174 i siracusani su 174.882 aventi diritto.

A Messina il dato dell’affluenza si attesta al 50,46%, non distante dal quel 50,71% di cinque anni fa. San Teodorto è il comune con la maggior affluenza del Messinese (68,8% rispetto al 66,4% delle precedenti amministrative). Nella citta’ dello Stretto, il centrodestra presenta due candidati – il parlamentare del Pdl Enzo Garofalo e l’ex assessore Gianfranco Scoglio, quest’ultimo sostenuto dagli ex An Giuseppe Buzzanca e Domenico Nania -, che si contrappongono a Felice Calabro’ del centrosinistra e all’uomo simbolo delle battaglie contro il ponte, Renato Accorinti.

La prima delle due giornate di consultazioni della amministrative 2013 a Catania si chiude con un’affluenza del 44,40% degli aventi diritto, in termini assoluti 118.864 cittadini al voto. Dato assai prossimo a quello del 2008, quando, alla stessa ora, si recarono alle urne 113.196 aventi diritto, un quantitativo pari al 44,74%. Alle regionali dello scorso 28 novembre, si recarono ai seggi il 47,55% dei cittadini catanesi, ma in quell’occasione era soltanto una la giornata a disposizione per poter esprimere la propria preferenza. Mentre alle politiche di febbraio, alla stessa ora, si ebbe una affluenza del 44,47%.

Sul fronte dei numeri, l’analisi del voto in Sicilia lascia a desiderare: anche l’affluenza delle 12 è stata comunicata in ritardo, a causa di un problema sorto a Gravina di Catania, dove per un refuso tipografico nel cognome di uno dei candidati a sindaco (figurava una ”n” invece che una ”m”) le operazioni di voto sono cominciate con parecchio ritardo. E nel capoluogo etneo, in serata, la lista ”Catania Bene Comune” ha denunciato alla prefettura irregolarità in alcuni seggi.

La Sicilia, per la prima volta, va al voto con doppia preferenza di genere, introdotta con una legge da poco approvata dall’Assemblea regionale: si potranno indicare due nomi, ma il secondo deve essere di sesso opposto al primo, altrimenti l’ultima preferenza sarà annullata.

Oggi  seggi aperti fino alle 15. Poi comincerà lo spoglio e con esso la grande diretta elettorale di Livesicilia. Come sempre seguiremo la tornata elettorale in tempo reale, aggiornandovi sull’esito del voto nei 142 comuni siciliani chiamati alle urne. Riflettori puntati soprattutto su Catania e sugli altri tre capoluoghi di provincia in cui si vota, Messina, Ragusa e Siracusa. I risultati, i commenti dei protagonisti, le curiosità, la diretta dei sindaci eletti nei piccoli centri, le grafiche per avere un quadro immediato e aggiornato in tempo reale dello spoglio: tutto questo e altro ancora nella diretta non stop che proseguirà anche nella notte, con approfondimenti nelle pagine provinciali.

Inoltre, a partire dalle 16,30 dalla redazione di Live Sicilia Catania sarà trasmessa in streaming una lunga diretta video, visibile sulla home page regionale di Livesicilia. La diretta sarà  condotta da Salvo Toscano che commenterà con molti ospiti, tra i quali diversi leader politici regionali ma anche con i candidati sindaco a Catania, opinion maker ed esponenti della  società civile, i risultati del voto e i risvolti  dello stesso sul quadro politico regionale.


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