Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.


musumeci & c. hanno dato il colpo di grazia all’organizzazione della macchina regionale:sono buoni solo a insultare i dipendenti mentre hanno loro la responsabilità dello sfascio amministrativo e pensano solo a dare incarichi clientelari ad amici e parenti
Ma perchè intervistate in modo assolutamente fazioso, un consulente del sindaco di Messina: Cateno De Luca.
Non era ovvio che innescava una polemica qualsiasi, visto le offese continue da parte del primo cittadino nei confronti del governatore?
Seconda domana: Luigi Sarullo chi è? E’ proprio vero ormai scrive chiunque sui giornali.
Egregio ing. Maimone la informo, ma credo che lei ha avuto modo di percepirlo, che a Musumeci interessano solo due cose: i muli e la ricanditatura a presidente della Ragione. Di tutto il resto non gliene frega una mazza. Mi creda.