CATANIA – Ennesimo colpo a mano armata in un negozio di Paternò. A finire nel mirino di una coppia di fratelli rapinatori del posto è stata ancora una volta la farmacia “Fresta” di Via Petrarca. Qui ieri sera i due criminali hanno fatto irruzione incappucciati e con un coltello in mano, costringendo il titolare a consegnargli i 150 euro contenuti nella cassa, per poi fuggire a bordo di una macchina. Si tratta di Nunzio Pappalardo cl 79 e di Daniel Pappalardo cl.83 già sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno che pochi minuti dopo la rapina si reca ‘furbescamente’ in caserma per apporre la consueta firma e crearsi così “un’alibi di ferro”. Ma i Carabinieri non ci cascano.
La rapina è infatti avvenuta attorno alle 19,15, alle 19,30 il sorvegliato Daniel Pappalardo si trova in caserma dove appone la firma prevista. Un errore di sottovalutazione delle capacità investigative del nucleo radiomobile costato caro ai due incastrati dalle indagini subito avviate dai militari intervenuti nella farmacia poco dopo l’allarme scattato al 112. Grazie alla presa visione dei filmati registrati dalle telecamere di sicurezza installate nel locali, e, alla profonda conoscenza dell’humus criminale operante nella zona, i carabinieri avevano infatti già identificato per sembianze e movenze i due pregiudicati.
Alle ipotesi avanzate dai militari fa subito seguito l’irruzione e la perquisizione nell’abitazione dei fratelli dove sono stati rinvenuti e sequestrati: il coltello e gli indumenti utilizzati per la rapina – perfettamente compatibili a quelli indossati dai criminali durante l’azione e ben distinguibili nei filmati – i 150 euro sottratti nonché l’autovettura adoperata per la fuga, una Volkswagen Golf, priva di copertura assicurativa.
Il denaro è stato restituito ai titolari della Farmacia mentre gli arrestati, assolte le formalità di rito, sono stati condotti al carcere di Catania Piazza Lanza con l’accusa di rapina aggravata in concorso.

