PALERMO – Verranno citati dalla corte d’assise, non essendosi presentati a deporre all’udienza di oggi, i due poliziotti sudanesi che avrebbero dovuto testimoniare al processo all’eritreo accusato di essere a capo di una delle maggiori organizzazioni di trafficanti di uomini che gestiscono i viaggi dei migranti tra Africa e Sicilia. L’imputato, estradato dal Sudan tre anni fa, si è sempre detto innocente sostenendo di essere vittima di un errore di persona e di non chiamarsi Mered Medhanie Yedhego, come dicono i pm, ma Medhanie Tesfamariam Berhe. I due agenti, citati dall’accusa, sono Amir IbrAhim Abdelsadig ed Elsadeg Mohamed Elnour Abdelrahman. Il primo è un colonnello che ha seguito le indagini, svolte di concerto con gli investigatori inglesi, che hanno poi portato all’arresto dell’imputato a Khartoum nel 2016, mentre l’altro teste è tra quelli che hanno proceduto alla cattura dell’eritreo. I poliziotti con la sola citazione della Procura e in assenza di un provvedimento della corte non avrebbero avuto il visto d’ingresso in Italia. I due sudanesi saranno citati formalmente dai giudici e dovrebbero essere sentiti il 15 aprile. (ANSA).
I due agenti non si sono presentati in udienza da testimoni, saranno citati dalla corte d'assise.
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