PALERMO – “Il quartiere Zen di Palermo appare sempre più fuori controllo. Gli episodi criminali si ripetono frequentemente lasciando sgomenti tanti cittadini che pure in quell’area di Palermo vivono nella legalità e cercano di guardare al futuro con speranza. La notte scorsa sono stati esplosi colpi di pistola contro due attività commerciali”. Lo afferma Roberta Schillaci, segretaria della commissione regionale Antimafia e vice capogruppo del Movimento Cinque stelle all’Assemblea regionale siciliana.
Schillaci (M5s): “Zen sempre più fuori controllo”
Secondo Schillaci “è il chiaro segnale che c’è chi agisce perché vuole mettere soggezione alla comunità ed al tessuto economico e produttivo dello Zen”. “Nell’ultima settimana – aggiunge – si è registrato un fatto assai preoccupante: qualcuno tramite i social ha imposto la serrata ai mercatali dello Zen per consentire il funerale di un soggetto già noto alle forze dell’ordine”.
Schillaci quindi conclude: “Il crinale raggiunto ormai è allarmante. Auspico che il Comitato provinciale per la Sicurezza si riunisca immediatamente per assumere decisioni ormai non rinviabili. Come commissione regionale Antimafia abbiamo fatto sentire la nostra voce in più occasioni, ora è il tempo della responsabilità e dell’azione”.
FdI: “Alzare il livello di attenzione sul territorio”
Su quanti accaduto allo Zen si sono espressi anche i vertici di Fratelli d’Italia. “Gli episodi intimidatori avvenuti allo Zen, e nelle settimane scorse a Sferracavallo, sono inaccettabili – dicono Luca Sbardella, commissario di FdI in Sicilia, Raoul Russo, senatore e coordinatore provinciale del partito, e Antonio Rini, presidente provinciale di FdI -. I colpi di pistola esplosi contro le vetrate delle attività colpiscono non solo gli imprenditori coinvolti, ma l’intera comunità che ogni giorno lavora onestamente”.
“È necessario alzare il livello di attenzione e rafforzare i controlli sul territorio – aggiungono -, soprattutto nelle aree più esposte, per garantire sicurezza ai cittadini e alle attività commerciali. Per questo chiediamo al prefetto una presenza ancora più costante delle forze dell’ordine per prevenire e contrastare con fermezza ogni forma di criminalità. Lo Stato deve essere percepito come presente e vicino: non si può permettere che la paura condizioni la vita economica e sociale dei nostri quartieri. Saremo al fianco di chi denuncia e resiste, perché la legalità va difesa ogni giorno con atti concreti”.

