ROMA – “Con l’entrata a regime (da marzo, ndr) dell’obbligo di abbinamento telematico tra pos e registratori di cassa, al 15 maggio abbiamo 115 milioni di scontrini in più con un aumento della base imponibile 5,3 miliardi“. Lo ha detto il direttore dell’Agenzia delle Entrate Vincenzo Carbone all’evento per i 50 anni di Sogei alla Camera, parlando della misura introdotta con l’ultima legge di bilancio.
“Questa è la dimostrazione che quando le novità normative sono gestite con consapevolezza tecnica, apertura al dialogo e know how tecnologico i risultati non tardano ad arrivare“, ha aggiunto.
L’obiettivo dichiarato della nuova misura era contrastare l’evasione fiscale creando un collegamento univoco tra i due dispositivi in modo tale da rendere tracciabili le discrepanze tra quanto comunicato al Fisco e quanto incassato con i sistemi di pagamento digitale.
L’aumento della base imponibile, secondo il direttore dell’Agenzia delle Entrate, è un risultato che “contribuisce a rinsaldare il patto sociale, a beneficio dei contribuenti onesti e, indirettamente, dell’intera collettività. Ovviamente – ha sottolineato Carbone – tutto ciò non sarebbe stato possibile se qualche anno fa non avessimo abbandonato gli scontrini e le ricevute fiscali in favore dei corrispettivi elettronici”.

