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Il ministro ha risolto con 60 telecamere in più ! ?
Leggendo i tanti interventi di solidarietà alla Sicily by Car e al suo fondatore, non mi pare che qualcuno abbia fatto caso all'affermazione di Tommaso Dragotto: “Sto pensando a una vigilanza armata per difendere la mia società e soprattutto le persone che ci lavorano”. Non è accettabile in un paese democratico che il cittadino si armi, o che sia costretto a farlo, per difendere sé, i suoi beni e chi lavora in ditta. In un paese democratico non vogliamo che circolino polizie private in armi. In un paese democratico lo Stato deve provvedere alla difesa del cittadino abbiente e del poveraccio. Quindi, il messaggio è che la chiusura anticipata dei locali e l'accensione di altre 60 telecamere non risolvono un bel niente. Ci vogliono uomini di qualità e denari, tanti denari per vedere un altro film.
I locali presìdi di legalità, in effetti lo vediamo da dieci anni quanta legalità si è sviluppata, soprattutto al centro storico. A me pare il contrario.
L'unico modo per evitare danni è evitare questi luoghi, possono mettere tutti i presidi e telecamere del mondo
Buongiorno, è vergognoso come possa accadere tutto ciò, lo Stato DEVE INTERVENIRE IMMEDIATAMENTE. METTENDO IN ATTO TUTTA LA POTENZA DELLO STATO. NON PUÒ DIFENDERSI IL PRIVATO CITTADINO. È ASSURDO TUTTO CIÒ. ALESSANDRO STRACUZZI


Strano modo d’amare, ma ognuno…
sicuramente amava i suoi figli ma a modo suo …Ok forse non era drogato, peggio ancora, usare il cell alla guida di sera quindi , consapevole di rischiare la vita sua e quella dei figli , sicuramente non è una persona sana di mente. Bisogna quindi accettare le critiche e vivere con il rimorso
Scusate se mi permetto, ma intanto i due figli poveretti sono morti, lui si stava riprendendo su facebook live mentre guidava e le autorità competenti hanno rilevato droga nelle analisi effettuate. Di che si sta parlando? Quale cattiveria? Si parla di incoscienza invece e di duplice omicidio. Il resto è fuffa. E’ andata di lusso a lui che è vivo e che porterà con sè per sempre il rimorso per la perdita dei figli, questo sì che è una condanna atroce, peggio dell’eventuale carcere. Brutta storia
Quando sei in macchina con i tuoi figli, guidi in maniera attenta e non ti metti a babbiare con il telefonino.
Sono fatti che sconvolgono a livello personale e a livello sociale e che non si augurano a nessuno.
Ciò detto, la misura del concetto di maturità nel mondo di oggi è data dal fatto che a 30/35 anni la gente spesso viene chiamata “ragazzo”, una volta era “uomo”, ed in effetti la fase della adolescenza e della gioventù sarebbe passata da tempo. E invece, la droga, il selfie, la diretta, eterna adolescenza al pari di mezza italica umanità. Quanti sono che ritengono normale questo modo di fare, a patto, ovviamente, che non ci si metta di mezzo la tragedia?
Presumo che non pochi guidino sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, è un pericolo x sè e x gli altri.
Ma chi vuole giudicare eticamente parlando?
Giudichino piuttosto gli investigatori, si facciano le indagini e gli accertamenti del caso e la Magistratura competente svolga il lavoro per cui è pagata. Punto. Questo ci basta.
Giudicare? …… semplice presa d’atto!
Una pubblicità’ che in questi giorni gira su tutti i canali tv fatta dal ministero credo delle politiche sociali dice una cosa meravigliosamente vera e cruda:Se hai un incidente mentre guardi il telefonino,non e’ un incidente,e’ una scelta.Pur essendo vicino all’immenso dolore della famiglia,quella del padre e’ stata una scelta non un incidente.
Se ti droghi e ti metti alla guida..
Se guidi e fai le dirette facebook..
Non è un “incidente” ma una scelta
omicidio stradale colposo aggravato dall’uso di stupefacenti e dalla condotta alla guida imprudente . pena 8/12 anni
Provenzano è ancora giovane … di farà alcuni anni di galera cosi avrà il tempo di riflettere sulle cazzate fatte .
Alla signora Valeria ribadisco che il silenzio è sinonimo di intelligenza .
Avrebbe scritto tutt’altro se avesse compreso perché tutto é accaduto.
Giudicare il fatto (non l’uomo) é utile per prendere atto della responsabilitá di chi crea gli eventi.
Piuttosto, non rendere vana la tragedia, significa parlarne soprattutto ai ragazzi e pure, tenere in vista in ogni locale dove si bevono alcolici l’immagine di tante auto e moto distrutte dagli incidenti causati da alcol e droga.