Family Day e Gay Pride| Ora datevi la mano - Live Sicilia

Family Day e Gay Pride| Ora datevi la mano

Gay Pride. Family day. Giorni di polemiche contrapposte, di intolleranze reciproche. E se la smettessimo?

GLI EVENTI
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A raccontarla per come si è letta, parrebbe Oriazi contro Curiazi. I cultori della famiglia avverso i gay che a loro volta contrattaccano con l’arma della beffa e dell’irrisione. E sono lì, irremovibili, appostati, sugli steccati di ideologie nemiche. A leggerla, appunto. E leggiamola. Solo scorrendo Livesicilia, per immergersi nel clima del doppio binario, Family Day vs Gay Pride, si ha come l’impressione di piombare in una guerra santa. Le disfide a colpi di tastiera – in attesa del corteo che sancirà il culmine della manifestazione per i diritti degli omosessuali, in concomitanza con il giorno dei nuclei familiari – arroventano un’aria fetida.

Parole sparse e ardenti. Guanti gettati in faccia. Metaforici “ci vediamo fuori”. Un campionario di colpi, sul web e altrove, per consacrare un pensiero che si vuole migliore e irriducibile rispetto a un altro. Giuseppe il Rosso (che è etero), abituale commentatore del nostro quotidiano online, per esempio, si affida all’urlo munchiano del maiuscolo e ne fa una questione di cifre: “ AH AH AH AH AH VEDREMO I NUMERI IN CAMPO IMPIETOSI. CI SARANNO UN MILIONE DI PERSONE AL PRIDE E 100 PERSONE AL FAMILY DAY! AH AH AH AH AH AH”. Gli risponde – e scusate se è poco – ‘Figlio di Dio’: “Caro fratello, mi fa piacere che spazi dalla politica alla religione. Dici di Gesù che non parla contro gli omosessuali, però ti ricordo un piccolo particolare, maschio e femmina li creò, e Lui proprio Gesù, Dio Padre e creatore ha scelto una famiglia vera, maschio e femmina, ancora andate e moltiplicatevi, dimmi come vi moltiplicate voi, con il pallottoliere?”.

Dove, l’avvio evangelico, improntato a un codice di mansuetudine di superficie, si stempera nel ghignante paradosso aritmetico. Il veleno nella coda. E nei conti del pallottoliere. Poi, è tutto un inseguirsi e replicarsi, lungo strade virtuali, sostenuti dall’odio, amico delle rete, fino allo sfiancamento, fino all’estasi della polemica, ringhiante e schiumante di rabbia. Oltretutto, gli ‘esempi’ istituzionali dell’eccesso non mancano. C’è quel consigliere comunale di Palermo, Angelo Figuccia, che ha tuonato, invocando o semplicemente annunciando, evidentemente da informato dei fatti, le folgori della punizione divina sui fautori del registro delle unioni civili

Le ‘figucciate’ si sono biblicamente moltiplicate. Dello stesso autore: “Un uomo con la minigonna e il seno rifatto: volere a tutti i costi simulare di essere altro rispetto a quello che siamo è contro natura e Dio non lo vuole. Lo dimostra anche l’Arca di Noè”. A domanda successiva rispose, esplicando: “Nell’Arca di Noè Dio non mise solo uomini e solo cani maschi o solo capre femmine, ma mise un cavallo e una cavalla, un cane e una cagna. Che vuol dire? Che Dio ci ha fatti per essere in un certo modo e questa promiscuità così laica ci porta solo alla degenerazione e alla depravazione e io non lo voglio”. I gay? Malati e depravati. Per terminare il discorso uno potrebbe mettersi a canticchiare: “Ci son due coccodrilli ed un orango tango”. Col massimo rispetto per l’aquila reale. E per Noè.

L’altra faccia della medaglia è il fricchettonismo aggravato di coloro che non sanno nulla di diritti, né di rovesci, né se ne sono mai preoccupati. Eppure ci saranno alla festa. E ci saranno, perché si recheranno con sussiego al Gay Pride, come si andava alla caccia alla volpe, questi epigoni del Galateo del presenzialismo. Come ci saranno gli aficionados del brivido, convinti di trovarsi in una specie di zoo pornografico. E non latitano, certo, i gay fanatici, brutti sporchi e cattivi, come le persone brutte, sporche e cattive, che parteciperanno alla parata del Foro Italico non per narrarsi con la gioia di essere se stessi, ma per esprimere una intolleranza di segno contrario. Per trasformare una condizione dell’umanità in offesa, in schiaffo, in esibizione pecoreccia che, soprattutto, danneggia i gay veri. Quelli che non hanno bisogno di avere avversari comunque. Sono felici già così.

Ovvio, una lunga storia di discriminazioni mai interrotta non sempre garantisce l’equilibrio e i nervi saldi. L’identità di creatura diversamente normale o normalmente diversa, quali siamo tutti nella benedetta differenza di ormoni, scelte e passioni, se esposta al ribrezzo e al razzismo, può partorire i soliti mostri della ragione e dell’incontinenza. Peccato, però.

Ammettiamolo: i mostri esistono, camminano tra noi. E pascolano nei rispettivi campi armati. Ci sono soldati di entrambi gli schieramenti che si caverebbero gli occhi, in nome di una comune e contrapposta inimicizia. Che non ha motivo di esistere. Tutto sommato, l’Arca di Noe è una roba antica e non fa più testo. Se è vero che il lupo e l’agnello dormiranno insieme, nulla vieta a Giuseppe il rosso e Figlio di Dio di condividere un caffè al bar, per discutere di tutto. E a proposito di Dio, forse è davvero in procinto di maledirci, ma bisognerebbe chiederglielo personalmente in persona, per sicurezza, per organizzare le ferie in tempo. Qualcuno ha, per caso, il numero del cellulare privato?


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    Il cellulare privato di Dio ? Chiedi a Figuccia

    tutti ci si sforza a dare se non teologica, almeno di semplice lettura biblica, una risposta alla questione, ma tutti dimentichiamo che siccome l’ultima parola Dio se la riserva per sè, il Figlio ci disse: ” non giudicare per non essere giudicato”. questo non significa che ognuno non ha il dovere di crearsi sulle cose un giudizio morale, ma questo non significa poterlo utilizzare contro l’altro come anatema o giudizio di condanna. Tutti guardiamo ammirati a Papa Francesco, il quale in questi primi 100 giorni non ha fatto altro che parlare della Misericordia di Dio, che non è strumento di giudizio ma dono di Dio stesso all’uomo, e come tale nessuno lo può sindacare. Quindi io penso che su queste questioni bisogna andare cauti e lasciare spazio al dialogo, che come in tutte le cose resta l’unica via. Mi permetto dire che forse è il punto di partenza ce andrebbe rivisto: partire dalla rivendicazione dei diritti, non tirando in ballo i doveri è sbagliato. è troppo facile rivendicare ad esempio il diritto all’adozione delle coppie gay, quando la stessa è di una difficoltà immane ottenerla per le coppie normali. E in questa quasi guerra non si possono lasciar fuori le coppie etero conviventi con figli che non intendono regolare il loro rapporto. io non so se queste manifestazioni aiutino o meno ad arrivare a soluzioni condivise. E farne una questione di numeri è semplicemente sciocco. Potrebbe il governo creare un tavolo permanente dove mettere insieme tutte le posizioni per arrivare a scelte condivise, che sono un dovere primario di civiltà, anche se poi ci saranno delle estreme che non condivideranno mai, ma questo ci può stare.

    Pezzo di colore senza approfondimento, finirono le notizie su Giacchetto?
    Ma anche in questo campo potreste fare notizia : Cucinotta al pride, la signora e’ in contenzioso con la regione per milioni, Per farla venire a piu miti consigli ora si ingrazia i vertici regionali gay sperando che mollino i milioni.
    Non era la musa elettorale di lombardo?
    Cosa non si fa per i soldi!

    I pezzi su Giacchetto non finirono. Li trova tutti quanti. C’è una bella foto di Maria Grazia Cucinotta con articolo connesso.

    “Ormai noto e colorato corteo”. Mancano solo i carri con le caricature dei politici.
    Dopo la festa degli innamorati e quella di Halloween abbiamo metabolizzato (e commercializzato) anche questa. E così siamo meno poveri, disoccupati, volgari, aggressivi, evasori e piú civili…

    Un bel corteo di INDIGNADOS contro i politici i corrotti e i corruttori che affamano Palermo a quando?

    @ Puglisi

    Se può esserle utile il telefono di casa, è questo: 6163 (sei uno sei tre).

    Che siano rossi,bianchi, viola, arancioni, rivendicare un diritto e’ garanzia di democrazia. Forse oggi potremmo scrollarci di dosso tanta, troppa arretratezza culturale, che abbiamo pagato con un prezzo altissimo. Magari fra trenta’anni i due cortei potrebbero incontrarsi nell’incrocio del buonsenso e della buona vita. Oggi mi piace sentirmi siciliana. PS Al Presidente Crocetta il mio primo (spero non ultimo) plauso. A Livesicilia e al Dott. Puglisi i complimenti per questo articolo. Lo dico sempre che siete bravi ( tranne sugli articoli a difesa spudorata di Nellina l’assessorina).

    Ricordate il Family DeY promosso qualche anno fa da Berlusconi, Fini e Casini? Qualcuno mi sa spiegare che tipo di famiglia praticano? Mi pare alquanto diversa da quella che predicano. E’ più carnevalata il Gay Prid o il FamilY Dey?
    Chi ha stabilito che il diverso da noi va condannato? Il Dio nostro (per cui siamo tutti suoi figli) o il Dio dei talebani?

    Enzo pure saggio sei, sono sempre d’accordo con te che sia regione o no

    Puglisi invoca il solito italico “volemose bene”, e per me andrebbe pure bene (non sono destrofobo, ho tanti amici di destra) il problema rimane che da una parte c’è chi dice che possiamo volerci tutti bene e dall’altra chi si arroga il diritto di decidere a chi il suo prossimo può o no voler bene.

    Ma quale condanna, il cristiano non condanna, perdona. Ma non cambia e adatta le leggi alle proprie abitudini e desideri. Leggi enzo1

    sono stato due volte alla ZIsa al pride village: io tutta quest’atmosfera da guerra civile tra gay ed etero non l’ho vista. Mi pare che si stia parlando del nulla…

    Mettere sullo stesso piano le due posizioni è un tantino disonesto (o avventato, se preferisce). I “presenzialisti” ci sono e ci saranno sempre, in qualunque manifestazione. E se proprio lo vuole sapere, non sono un estremista da gay pride, né un attivista, né un presenzialista. Andrò alla parata perché è una festa, come tutti i pride del mondo. Qui in Italia ha un significato diverso, anche grazie a individui come quelli che lei ha descritto, che per opporsi ai diritti degli omosessuali citano Mosé, Noè, Isacco e Giacobbe. E grazie ai politici che hanno sempre messo la testa sotto la sabbia.

    “I cultori della famiglia avverso i gay che a loro volta contrattaccano con l’arma della beffa e dell’irrisione”: mi faccia capire, la “beffa” e “l’irrisione” secondo lei equivalgono alla discriminazione anti-gay? Di fronte a espressioni del tipo “Dio ci punirà per il gay pride”, non è forse legittimo deridere una bestialità simile?

    E poi, sig. Puglisi – e la prego di scusarmi se insisto – ma lei è sicuro di sapere cosa danneggia “i gay veri”? e chi sarebbero “I gay veri?” E’ Live Sicilia che distribuisce le patenti di “Vero Omosessuale”?

    ma chi paga tutto questo e quanto costa ?

    Adozioni da parte delle coppie gay?! In Italia non ci sono nemmeno le unioni civili, e già parlate dei DOVERI di chi adotta? Stia tranquillo, Santa Mater Ecclesiae e le sue scimmie ammaestrate in Parlamento non consentiranno né matrimoni né adozioni per i gay. Tutt’al più verrà concesso qualche diritto alle coppie di fatto, forse intorno al 2037

    Caro direttore, sono abbastanza convinto del fatto che le posizioni non talebane, dall’uno e dall’altro fronte, siano in numero nettamente maggiore rispetto a chi ne fa una battaglia ideologica. Statisticamente però ci sono sicuramente più talebani del family day che del gay pride, come dimostrano moltissimi commenti su questo sito

    Beh, vi prego siete liberi di pensarla come volete, ma non fate dire a Dio quello che non dice sugli omosessuali. Fate quello che volete, però non capisco perchè si cerca a tutti i costi pure la benedizione di Dio.

    Non c’è bisogno di avere il numero di cellulare di Dio, c’è la Bibbia, anche se molti “cristiani” l’hanno dimenticato.

    Ecco dei versetti che parlano chiaro:

    “Non illudetevi: né immorali, né idolàtri, né adùlteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio.” 1 Corinti 6,10

    “Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in sè stessi la punizione che si addiceva al lor traviamento.” (Romani 1,26-27)

    Ecco, per i cristiani la Bibbia è verità (per gli atei no) quindi se è Verità non cambia col tempo e non segue le mode socio-culturali, altrimenti non è Verità!

    La Verità non cambia col tempo!

    Detto questo, rispetto i gay pur non condividendone alcune pretese, come le adozioni di bambini, e quelli comprati da uteri in affitto, come fossero merci,

    non sono omofobo, non nutro e non sotto affetto alcuna fobia, ci parlo quando ne incontro qualcuno, non scappo, e non li insulto.

    Ma purtroppo ormai basta dire “io non condiviso matrimoni e adozioni” per essere bollati come “omofobi” la libertà di pensiero ormai vale solo per i gay e i loro simpatizzanti. Viva la democrazia,

    ma non scomodate Dio!

    @ Dragon ball: Che vuol dire “il cristiano non condanna, perdona”? Vuol dire che chi non la pensa come lui sbaglia, ma lo perdona (bontà sua!)? Meno, ma di poco, dai talebani.

    Roberto, ancora un pezzo scritto con intelligenza, sagacia, umorismo e, perché no, con un pó di amarezza. Sociologia che si tramuta in poesia. Sei uno scrittore di versi in prosa. Grazie ancora per il tuo articolo.

    Esiste una via di mezzo, Fabrizio, tra il volemose bene e l’odio. Tentare di capirsi.

    Basterebbe soltanto un po’ più di serietà e meno carnevalate.

    Esatto! E’ sbagliato scomodarlo, anche perché non è neanche detto che esista

    Caro dott. Roberto Puglisi, il fatto che ci siamo scambiati qualche battuta io con Giuseppe il Rosso, questo non significa che ci odiamo, come lei vuole fare credere, tirando in ballo addirittura la guerra santa, non è proprio così, le ricordo che la missione di un cristiano, non è quella di salvare solo la sua di anima, ma quella di tutti i fratelli che il Signore gli mette sulla sua strada, può darsi che anche per quello mi sono trovato a dialogare, con Giuseppe il Rosso, e adesso con lei, chiedo scusa se, inoltre chiedo scusa a Giuseppe, se in qualche frase l’ho ferito, non era il mio intento. inoltre per quanto riguarda il cellulare privato di Dio, Lui non ha bisogno di cellulare per parlare con noi, stia se le capita in silenzio qualche volta, e il suo Spirito le parlerà di Lui e delle cose di Lui. Inoltre ho l’impressione che il suo articolo non sia tanto per spegnere gli animi, almeno così penso, posso anche sbagliarmi. Un abbraccio a Giuseppe il Rosso, a lei e tutti i fratelli che hanno già incontrato Dio, e quelli che ancora lo stanno cercando. Pace e bene.

    Salvatore Incardona ha ragione, per la Bibbia essere gay è un abominio, così come lo è mangiare crostacei (Levitico 11:10) per questo ho percosso mia moglie quando mi ha chiesto di andare a mangiare da Calogero a Mondello.

    che onore la citazione di Puglisi nell’articolo di apertura! ah ah ah ah
    detto questo, venite tutti al Pride, vi accorgerete che non c’e’ perdizione, depravazione, o altro, ma e’ una manifestazione di impegno e talvolta provocazione, ma per una causa giusta: la lotta contro l’omofobia.
    venite e vedrete quante famiglie parteciperanno e come eterosessuali e omosessuali siano uniti nella lotta contro l’omofobia.
    W IL PRIDE
    ps: sia chiaro nei miei messaggi non ho mai minacciato nessuno. quando mi infervoro e’ contro la mentalita’ bigotta e reazionaria di alcuni, ma critico la mentalita’, non odio la persona.

    Puglisi lo sta ancora cercando, glielo deve dare il numero di suo Padre o no?

    RIBADISCO CHE GESU’ NON HA MAI DETTO UNA PAROLA CONTRO GLI OMOSESSUALI. leggete il Vangelo e non troverete nessuna frase di Gesu’ contro i gay.
    invece l’antico testamento ancora valido in certe parti, in altre parti (su donne, omosessuali, schiavitu’) e’ abbondantemente superato dal nuovo testamento.

    Concordo con Figlio di Dio
    altro che “datevi la mano” in chi scrive c’è un preciso intento di scatenare polemiche, attacchi neanche troppo velati a chi ha espresso liberamente il proprio parere, in una direzione o nell’altra (quando dice ad esempio trasformare una condizione dell’umanità in offesa, in schiaffo, in esibizione “pecoreccia” che, soprattutto, danneggia i gay veri e ancora quando afferma …Per terminare il discorso uno potrebbe mettersi a canticchiare: “Ci son due coccodrilli ed un orango tango”. Col massimo rispetto per l’aquila reale. E per Noè.)
    La stampa è libera e per fortuna ognuno è libero di dire e pensare ciò che vuole, ma prendere in giro, sbeffeggiare così palesemente chi ha espresso un suo personale punto di vista sulla questione non mi sembra deontologicamente corretto per un giornalista.
    E’ un articolo che dietro un titolo apparentemente pacificatorio vuole invece accendere gli animi ridicolizzando la questione, usando toni quantomeno irrispettosi e chiudendo con una battutta (quella del cellulare di Dio) che francamente non mi ha proprio fatto ridire.
    Complimenti, pessima pagina di giornalismo!

    davvero pessimo articolo…inutilmente provocatorio e stupidamente radical chic
    Sig. Puglisi veda di lasciare in pace Dio con le sue battutacce, cell. e quant altro…mah

    libera stampa e libero pensiero ma senza mai offendere chi la pensa diversamente da te e poi ma un giornalista non dovrebbe essere super partes

    Io ho frequentato il Village in questi giorni, e non esisteva alcun dibattito sul tema “Ero un fanatico religioso. A San Francisco ho ritrovato me stesso”. L’odio è solo in un senso, nessuno ha invocato per i promotori del Family Day fulmini e saette. Riguardo al capirsi io ci sto, e comprendo pure alcune resistenze sociali e politiche al tema, quando però si ricorre nelle argomentazioni ad arche di Noè ed altre amenità del genere per me, sarà un mio limite, il margine di discussione si fa risicatissimo.

    Guardi, Pisolo, il Family Day di Palermo non è organizzato da Berlusconi, Fini e Casini. Quindi, casomai sarà stato una carnevalata quel Family Day. Non faccia confusione, il Family Day palermitano non è organizzato dai partiti politici ma da singoli cittadini ed associazioni laiche, cattoliche ed evangelicali.

    Il Gay Pride è pagato anche dalle tasche di tutti i palermitani (contributo pubblico del Comune); il Family Day è pagato dalle tasche degli organizzatori e dalle donazioni (nessun contributo pubblico ma solo gratuito patrocinio).

    Concordo con le tue considerazioni : sulla omosessualità cosa ne pensa Dio è notorio e ben dichiarato nella sacra Bibbia . Ma a confermare questo giudizio di Dio vi è anche quello della coscienza stessa di coloro che praticano questi atti . E proprio perchè mancano di questa interiore approvazione che questi poveretti , tutt’altro che gai cercano affannosamente con tutti i mezzi di ottenere almeno la nostra . .
    .

    Come spesso ti accade caro Roberto ti fai prendere la penna dal desiderio di sfornare un pezzo letterario esteticamente attraente e scintillante ma senza curarti di fornire ai tuoi lettori ( verso i quali ti ricordo hai le stesse pesanti responsabilità che tutti abbiamo di parlare con verità ) elementi utili a riflettere e a poter giudicare su una tematica così importante come quella della morale o comportamento sessuale . E che sia importante lo dimostra il fatto che dall’incontro sessuale tra uomo e donna nasce la vita . Ciò detto , non conta in proposito quello che ne pensiamo noi ma cosa ne pensa Dio ben dichiarato nella sacra Bibbia . E a rincarare la dose vi è anche il giudizio della nostra coscienza anche di quella di coloro che praticano questi atti . E tutta questa loro agitazione ne è la spia perchè spinge questi poveretti , tutt’altro che gai a cercare affannosamente con tutti i mezzi di ottenere almeno la nostra approvazione in mancanza della loro .

    e invoca il suo amico che 20 anni fa disse “sia chiaro io morirò democristiao” 😀

    del parco auto incredibile 😀 il nuovo testamento supera il vecchio, questa mi mancava dopo il dc Orlando è il miglior sindaco di sinistra per Palermo 😀

    Se non erro le lettere ai Romani e ai Corinti le ha scritte Paolo di Tarso, dunque non sono direttamente riferibili né a Dio, né a Gesù. Naturalmente Paolo di Tarso era, come dire, ispirato dalla luce divina, ma chi può dire che non abbia, di tanto in tanto, mischiato la Verità Rivelata con opinioni personali non presenti nel messaggio di Cristo.

    Family Day e Gay Pride diamoci la mano????? A Puglusi, per favore, ma vai al GayPride.

    Ma sì. Datevi la mano omosessuali e padri di famiglia.
    La vera minoranza da tutelare siamo noi maschi eterosessuali che vogliamo restare single.
    Siamo in via di estinzione,. Chiamate il WWF. Presto.

    Nessuno ce l’ha con la famiglia tradizionale, neppure quelli del Gay Pride. Ma abbiate la decenza di riconoscere i diritti altrui di vivere e di amarsi come credono. Siete più vicini all’integralismo arabo che alla civiltà dell’occidente. Vivete e lasciate vivere.

    Caro Puglisi acquisire la giusta valutazione delle cose è l’obiettivo principale di ogni uomo e un buon giornalista dovrebbe in coscienza aiutare i suoi lettori ad acquisirla fornendo elementi utili . Spero che non mi definirà talebano se mi permetto di dire che evitare di prendere posizione come Lei fa in questo caso non è giornalismo ma altro .

    Lo Stato è laico. E questo è un fatto, non un giudizio. Saluti.

    Roberto, ti sbagli e di tanto. Scrivi:

    “E non latitano, certo, i gay fanatici, brutti sporchi e cattivi, come le persone brutte, sporche e cattive, che parteciperanno alla parata del Foro Italico non per narrarsi con la gioia di essere se stessi, ma per esprimere una intolleranza di segno contrario.”

    Ho partecipato al Pride e non ho visto alcuna persona inneggiare all’intolleranza di segno contrario da te citata.

    Mentre il principio di fondazione di “questo” Family Pride (non del SACROSANTISSIMO Family Pride in generale, ma di quello “all’italiana” fatto solo e soltanto per rivendicare che eterosessuale è giusto, omosessuale è sbagliato) era, appunto, contrapporsi al Gay Pride per fare vedere che i Palermitani sarebbero accorsi in numero maggiore alla manifestazione “giusta” e non a quella dei “depravati”…

    Ripeto: non ho sentito alcuna persona, al Gay Pride, attacare il Family Pride o l’eterosessualità in genere, mentre il principio di base di un certo “bigottocattolicesimo” è quello che ha istituito quel Family Pride, e cioè il sillogismo “Etero=Giusto, Gay=Sbagliato”.

    Caro Puglisi
    Le faccio presente che la Laicità è tutto il contrario di come Lei la intende come assoluta indipendenza delle Leggi dalla morale . Laicità vuol dire rispetto reciproco tra Etica ( o leggi di natura ) e Politica ( leggi umane ) . Nel senso che l’una non deve invadere il campo dell’altra se si vuole che le cose funzionino . E tutto parte dal riconoscere che l’uomo non può modificare le leggi di natura se non vuole la sua rovina così come è impossibile alimentare ad acqua una auto progettata per marciare a benzina . Quindi nessuna intromissione dell’ Etica in ciò che è opinabile e come tale riservato alla Politica e alla libera scelta dell’uomo ma anche nessuna pretesa della Politica di sovvertire le leggi naturali . Sempre che si voglia evitare il peggio naturalmente . Ossequi

    Da sempre leggo volentieri i pezzi del dott Puglisi non sempre condivido ma li trovo pertinenti credo che destreggiarsi su talune questioni di origine naturali sia difficile ma soprattutto non compito di un giornalista il quale deve limitarsi a raccontare il fatto per esprimere giudizi e pensieri e necessario cambiare casacca indossando quella del filosofo scrittore il quale tendenzialmente mira a imporre un suo punto di vista spiace non condividere il pezzo anche se lo considero abbastanza equilibrato

    l’unica obiettività possibile ed accettabile per un giornalista , un professore di scuola ed infine per chiunque affronti una qualsiasi tematica è commentare senza nascondere il suo punto di vista anzi dichiarandolo e sostenendolo con argomentazioni . Solo così il lettore può ‘svegliare ‘ il suo discernimento e giudicare i fatti senza essere plagiato.

    ma infatti la guerra non era al pride village: è il family day (con tutti i suoi 35 partecipanti) che ha dichiarato guerra ai diritti delle persone LGBT, ai diritti delle famiglie “non tradizionali” (“tradizione” recentissima, che risale al secondo dopoguerra, ma l’odio si nutre di ignoranza)

    Il palermo pride ha fatto registrare il tutto esaurito neglialberghi palermitanai per la prima volta da 20 anni: soldi che sono entrati in città.
    A fronte di questo risultato, il comune di palermo ha speso meno di 10.000 euro.

    non scomodare Dio, appunto: quello che citi è Paolo di Tarso.
    Scordi di citare le centinaia di regole dell’Antico Testamento sull’adulterio, sull’alimentazione, etc. che sicuramente tu non rispetti

    “poveretto” ci sarai tu, tesoro mio…

    c’èandato. Insieme ad altre 150.000 persone.

    leggi di natura? L’omosessualità è presente in 1.500 specie animali, l’omofobia solo in una. Quindi la legge di natura dimostra che il pride, ovvero l’orgoglio di essere liberamente quello che si è, è naturale. L’odio no

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