Faraone: "Un'altra legge impugnata? | Minata la credibilità della Sicilia"

Faraone: “Un’altra legge impugnata? | Minata la credibilità della Sicilia”

Davide Faraone
Davide Faraone
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI

Il sottosegretario all'Istruzione: "Se vogliamo costruire un rapporto sinergico con il governo nazionale dobbiamo puntare sulla credibilità dell'Isola".

lo stop di roma alla legge sui liberi consorzi
di
2 min di lettura

ROMA – “Ancora una volta una legge regionale viene impugnata dal governo Renzi. Oggi è il turno dei liberi consorzi. Se vogliamo costruire un rapporto sinergico con il governo nazionale dobbiamo puntare sulla credibilità della Sicilia. Fatti come questo la minano in maniera irrimediabile. E non è un caso isolato”. Lo scrive su Facebook il sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone.

“Leggo da giorni sui giornali locali polemiche che riguardano la mobilità dei dipendenti regionali tra assessorati o tra dipartimenti, regolata a livello nazionale dalla legge Madia e recepita da una legge regionale in Sicilia. I diritti dei lavoratori e del lavoro non si toccano, ma altra cosa sono i privilegi. Non riesco minimamente a comprendere come ci si possa impantanare per settimane su un provvedimento che riguarda spostamenti di “addirittura” 50 km”, prosegue.

“Fino a quando la distribuzione del personale dipenderà dalle esigenze dei sindacati, dalla vicinanza alla casa del dipendente e non dall’utilità per i cittadini, il sistema non funzionerà. Ci sono uffici strapieni, portinerie stracolme di personale che pensa a come “riempirsi” la giornata e altri invece in affanno per firmare una delibera, o addirittura chiusi, nel caso di alcuni musei, ad esempio, che non riescono a fornire servizi essenziali ai siciliani”.

“Ma veramente i diritti dei lavoratori vengono negati se ci si muove a pochi chilometri di distanza? La rigidità di certi sindacati che difendono lo status quo, e non i diritti di lavoratori, perché non è di questo che si parla, danneggia i cittadini – ancora il sottosegretario all’Istruzione -. La Sicilia, da sempre considerata terra dell’immobilismo e delle poltrone, dà ancora una volta prova di sé: dal proprio orticello non ci si schioda. Ma vi sembra serio convocare una giunta di governo per spostare un dipendente da un dipartimento all’altro? Una giunta di governo che dovrebbe occuparsi di cose ben più importanti, che di beghe d’ufficio”.

“Burocrazia su burocrazia che rallenta il sistema invece di snellirlo. Sembra che le riforme che il governo nazionale sta facendo non abbiano presa in questa terra. Ma non ci rassegneremo. Combatteremo con commissariamenti, impugnative, provvedimenti e qualsiasi altro strumento necessario il conservatorismo di alcuni sindacati e di una certa politica. Le riforme non possono fermarsi a Reggio Calabria. È inammissibile e non lo permetteremo”.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI