Prostituzione, ex sagrestano |accusato di favoreggiamento - Live Sicilia

Prostituzione, ex sagrestano |accusato di favoreggiamento

Il 44enne ripostese, pedinato per giorni dai carabinieri di Mascali, è stato bloccato all’uscita di un’abitazione di Fondachello in compagnia di due prostitute dominicane.

l'operazione dei carabinieri
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MASCALI. E’ stato bloccato sabato scorso dai carabinieri di Mascali mentre si allontanava a bordo della propria auto in compagnia di due prostitute di nazionalità dominicana, di 24 e 27 anni. L’uomo, un 44enne ripostese, fino allo scorso anno sagrestano nella chiesa di San Filippo Neri di Giarre, è stato arrestato con l’accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

A dare il via alle indagini sono state alcune segnalazioni anonime pervenute ai militari su presunte attività di prostituzione in corso all’interno di uno stabile di Fondachello, frazione di Mascali. Il 44enne, pedinato per giorni, è stato visto recarsi quotidianamente nell’alloggio abitato dalle due donne e provvedere a tutte le loro necessità. Sarebbe stato lui ad occuparsi della spesa, della manutenzione dell’abitazione, curandosi perfino di accompagnare le dominicane dal parrucchiere.

Le due donne, sentite dai carabinieri, avrebbero raccontato di essere giunte a metà marzo a Catania, dove avrebbero ricevuto indicazioni per esercitare l’attività di prostituzione da una donna. Sarebbe stata quest’ultima a metterle in contatto con il 44enne, che avrebbe avuto il compito di accompagnarle ovunque fosse stato necessario, e a fornire loro il recapito telefonico e le chiavi di un’abitazione di un altro uomo. Quest’ultimo, non ancora identificato, si sarebbe presentato dalle dominicane una settimana dopo pretendendo 350 euro a testa.

Ieri mattina l’ex sagrestano, assistito dal difensore di fiducia Enzo Iofrida, è comparso davanti al gip di Catania Flavia Panzano per l’udienza di convalida dell’arresto. L’uomo avrebbe riferito di essersi occupato delle necessità delle due donne per puro spirito di solidarietà, smentendo qualsiasi partecipazione ad una presunta organizzazione. Il gip, considerata la carenza dei gravi indizi di colpevolezza per l’accusa di sfruttamento e delle esigenze cautelari per quella di favoreggiamento, pur ritenendo non del tutto convincenti le dichiarazioni dell’indagato, ha rigettato la richiesta di misura cautelare avanzata dal pubblico ministero, disponendo l’immediata scarcerazione del 44enne.

 


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