Fiamme gialle alla Regione |Si indaga su Spartacus - Live Sicilia

Fiamme gialle alla Regione |Si indaga su Spartacus

La guardia di finanza si è recata negli uffici di viale Regione siciliana insieme a personale della Corte dei Conti e avrebbero interrogato dipendenti e dirigenti regionali per assumere informazioni sul progetto Spartacus, gestito dal Ciapi di Priolo

Formazione professionale
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PALERMO – Altro blitz della Guardia di Finanza nei locali dell’assessorato regionale alla Formazione professionale a Palermo. Due giorni fa, secondo quanto si apprende, le fiamme gialle si sono recate negli uffici di viale Regione siciliana insieme a personale della Corte dei Conti e avrebbero interrogato dipendenti e dirigenti regionali per assumere informazioni sul progetto Spartacus, gestito dal Ciapi di Priolo con risorse del Piano di azione e coesione. Il personale inserito nel progetto è formato da dipendenti degli enti di formazione rimasti senza lavoro dopo la chiusura degli sportelli multifunzionali dei centri per l’impiego, dove svolgevano attività di orientamento per disoccupati. Sono circa un centinaio i dipendenti del progetto utilizzati negli uffici del dipartimento regionale formazione dove tra le cose svolgano attività di gestione e controllo di progetti finanziati agli enti di formazione. (Ansa)


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Commenti

    Lo avevo detto io……

    Riprendete i 200 esclusi dalle liste non idonei assunti prima del 31 12 2008…
    Ma i 460 che hanno messo di avere l’iscrizione all’albo senza che era vero non dovevano essere cacciati via???

    …e la Scilabra all’ANSA: questo sig. Spartacus sicuro che ha fatto manghiugghia!

    La ruota gira ………

    Altri del Progetto Spartacus sono presso l’Assessorato alla Famiglia di via Imperatore Federico.

    Il progetto Spartacus è uno dei migliori d’Europa nel suo specifico settore.

    cosi specifico che il tg3 nazionale delle 19.00 ha fatto un servizio sul cpi di catania che ha fatto ridere tutta italia. mandate un lavoratore disoccupato di oltre 50 anni a fare un corso d’inglese. 10 e lode

    Ma come hanno fatto passare i dipendenti del Ciapi di Palermo in carico al Ciapi di Priolo? Hanno fatto concorso, avviso, come? Dott. Albo pensaci tu…..

    E quale sarebbe il settore??

    …indagate…indagate…2000…1999…1998…1997…1996…posso credere che solo a Bellissimo piaceva stare al Ciapi? A manciugghia è piaciuta a tutti…

    che vuol dire? che non sono a Priolo e che, incredibile dictu, sono utilizzati all’assessorato che li ha buttati sulla strada? possibile?
    erano dipendenti di enti privati, ora lavorano in regione e non sono regionali?
    e non è quell’assessorato che ha trasferito forzosamente molti impiegati “in esubero”? come mai ora ha imbarcato dipendenti non pubblici? e li paga?
    non si capisce più niente, le regole non esistono più, bella legalità davvero.

    Gdf e corte dei conti preparatevi, a breve dovrete indagare sul progetto Prometeo sempre del Ciapi

    sportelli multifunzionali = serbatoio di voto per sindacalisti e politici.
    € tolti alla formazione vera quella che dovrebbe effettuarsi dentro le aziende attraverso assunzioni con agevolazione vincolata a 3 anni. questa sarebbe una rivoluzione non quella annunciata da Saro

    Non è esatto. E’, soprattutto, un progetto indispensabile, ma è stato fatto in maniera improvvisata e leggera, quando invece riveste un carattere di estrema urgenza ed importanza.
    La Legge impone ai cassintegrati ed ai percettori di misure di sostegno al reddito, di effettuare un percorso di orientamento al lavoro.
    Altrettanto impone a tutti i disoccupati di effettuare un analogo percorso per non perdere l’anzianità di disoccupazione (v. certif. 407).
    Questi percorsi sono stati sempre somministrati dagli operatori, riqualificati a spese della Regione, che prestavano servizio negli Sportelli Multifunzionali.
    Questi Operatori, selezionati con un bando pubblico, provenivano dalla Formazione Professionale, e non erano certo inutile zavorra: erano i migliori ai tempi in cui la Formazione Professionale funzionava egregiamente e colmava i vuoti della Pubblica Istruzione.
    Senza questi percorsi, riconosciuti a livello nazionale e comunitario, verrebbero a mancare le misure di sostegno al reddito, a meno di non modificare le varie leggi e distribuire a tutti i sussidi di disoccupazione, come fanno molti altri paesi.
    Questo avrebbe un costo ben più alto dell’attuale, ed esporrebbe il sistema ad una infinità di malversazioni, dal momento che moltissimi “disoccupati” lavorano in nero (per non morire di fame).
    .
    I difensori ad oltranza della legalità e del risparmio erariale, che vorrebbero creare oltre 10.000 nuovi disoccupati, tutti di età superiore ai 45 anni, pensino alla distruzione di 10.000 famiglie ed alla chiusura di TUTTE le misure di sostegno al reddito per i tanti che hanno perso il lavoro, e per quei 1.000 al giorno che lo stanno perdendo in tutta Italia.
    .
    Forse ragionare un po’, prima di sparare cavolate, non sarebbe male.

    Scusi Sig.Valerio ma qual’era il bando pubblico di selezione degli operatori?

    @tonino
    All’epoca i dipendenti “privati” della Formazione Professionale erano nel Bilancio Regionale, operavano su bandi regionali e rispondevano dell’intera gestione agli uffici periferici dell’Assessorato regionale del Lavoro: UPLMO ed Ispettorato del Lavoro.
    Eravamo in tutto e per tutto dipendenti regionali, ma senza averne la consacrazione. (fu poi Lombardo ad estrometterci dal bilancio regionale e renderci lavoratori a progetto).
    Volendo alleggerire l’impegno di spesa della F.P. si operò con una riqualificazione degli operatori destinati ad operare in seno al Collocamento e, contemporaneamente si proclamò il blocco delle assunzioni, in modo che i fuorusciti dalla F.P. non rappresentassero un costo aggiuntivo, ma contribuissero a snellire il costo della FP.
    Sappiamo come è andata: gli enti disattesero in modo volutamente illegale il principio di partenza della riforma del settore ed assunsero in maniera assolutamente anarchica per recuperare i mancati guadagni dovuti alla riduzione dei corsi professionali, sostituiti dagli Sportelli Multifunzionali.
    La Regione fece come le 3 scimmiette, complice la mancanza di ogni forma di controllo di politici, funzionari regionali, Corte dei Conti, Commissario dello Stato, Magistratura.
    Fu così che una Formazione Professionale che funzionava si trasformò in un’orgia di malaffare, nell’indifferenza generale e con un marcato decadimento della qualità dei corsi, eccellenti finché noi eravamo i Formatori e trasformatisi in diplomifici vuoti e costosi; fino all’ultima vergogna dei Corsi d’Oro, trionfo del malaffare cresciuto con la complicità dei vari assessori che si sono succeduti; quasi nessuno escluso. E di volta in volta nascevano nuovi enti legati al partito vincente.
    .
    Anche se le può sembrare strano, visto che non si fece un bando aperto a tutti, ma solo ai dipendenti FP, la logica era di ridurre i costi, spostando solo degli operatori da un servizio, che si voleva ridurre progressivamente, ad uno più utile e più qualificato. Personalmente (sono stato uno dei primi riqualificati, primo alle selezioni della mia provincia) ho svolto mansioni di collocatore (una ventina di assunzioni in due anni), grazie alla mia esperienza del mondo del lavoro da cui provengo, ed alle conoscenze personali di ditte artigiane di impiantistica. Il mio sportello raccoglieva dossier sui disoccupati, redigeva i loro curricula, si occupava di preselezioni su richiesta di alcune aziende, segnalava i candidati a chi ne faceva richiesta con i profili di competenze.
    .
    Poi ci hanno detto che non eravamo impiegati del Collocamento e che dovevamo occuparci solo di mansioni relative all’orientamento.
    Ed oggi l’opinione pubblica ci vorrebbe trasformare in disoccupati, come se fossimo un branco di approfittatori e sfruttatori del denaro pubblico.
    Fa piacere essere apprezzati per aver sempre voluto lavorare onestamente !

    Mi viene da chiedere ai Sindacati confederali e/o autonomi, chi ha sostituito i 67 dipendenti trasferiti o deportati??? Non fate finta di non saperlo…….!!!!!

    Tanto per pro-memoria ecco chi sono: Dipendenti degli Enti di Formazione “progetto Spartacus” (quasi una beffa); per continuare con i dipendenti del: Formez, Solco, Deloitte (Associato Confindustria??), Gruppo Moccia, PricewaterhouseCoopers etc. etc.

    Quanto è costata questa cosa all’Amministrazione??? Oppure credete che l’esternalizzazione delle attività Assessoriali siano state effettuate a costo zero??? Di chi sono gli interessi???? Credete possibile che nessun dipendente regionale in sostituzione di quelli allontanati fosse in grado di effettuare le attività, oppure i vecchi dipendenti li hanno allontanati appositamente ??? Nessuno dei dipendenti deportati, è bene ricordarlo, aveva precedenti penali o amministrativi, ne tanto meno note di demerito, anzi qualcuno di loro si era distinto per attività in surplus di lavoro.

    Un danno erariale enorme, altro che 2 milioni come si dice per sicilia e-servizi, si stimano in centinaia di milioni di euro il costo per l’esternalizzazione delle attività Assessoriali. Nessun viceprocuratore della Corte dei Conti si dedica a ciò??? Nessuna guardia di finanza??

    Nel mentre nel caso esposto, i Sindacati aziendali confederali e/o autonomi dormono………!!!!

    Lorenzo, mi pare che lavori molto di fantasia.
    .
    Quali sarebbero queste “aziende” che dovrebbero assumere e formare in cambio di ipotetiche “agevolazioni”?
    I grandi carrozzoni statali? Come quelli di cui Renzi ha nominato i nuovi magna-magna, pardon, Dirigenti ultrastipendiati?
    .
    O forse sogni di nuove assunzioni da parte delle migliaia di piccole e medie imprese artigiane e commerciali, ridotte al lumicino, strozzate dalla crisi e dai debiti, che ogni giorno chiudono i battenti sempre più numerose?

    Della disinvoltura dell’affidamento “in house ” di alcuni milioni , abbiamo letto e appreso con riguardo al CIAPI di PALERMO .

    QUA per “disinvoltura” hanno superato le soglie .

    A parte “l’impiego improprio ” (pobrabile) del Personale selezionato in mansioni e uffici non inerenti il proetto.

    A parte ciò , la SELEZIONE è stata quantomeno dubbia , infatti
    è stato pubblicato un avviso ( solo nelle bacheche dei CPI , alla faccia
    dell’Europa che ci ha messo i soldi).

    Poi in gni UPL è stata istituita una commissione che aveva già “l’elenco dei vincitori” con tanto di nome , cognome, data e luogo di nascita.

    Ciò in barba ai 4 requisiti previsti dal Bando ! Infatti per la Regione , coi soldi dell’Europa, si doveva urgentemente dare lavoro a 1700 dipendenti degli Enti Formativi .

    Quindi ? Non vinsero laureati con Master o altri aventi titolo , no .. ogni UPL ha fatto “copia incolla” dei dipendenti della Formazione .

    Il bello è che ci sono stati espusli non ammessi che hanno raggiunto 90 punti su 100 o addirittuara si dice anche gente che aveva 100 punti su 100.

    L’Europa serve , cari Signori eccome .. sgancia moneta e noi spendiamo “in house” .

    E adesso questi “selezionati” che fanno ? semplice andranno a essere assunti per un altro progetto del CIAPI d PRIOLO che , disinvoltamente , invece di reclutare “orienttori veri ” che fa? Si ricontrattualizza “I Selezionati Copia/Incolla”

    E’ Facile Vincere Facile !!!!

    Ma , si può fare ???

    X PEPPA: i dipendenti del progetto Spartacus sono circa 1800, in pratica gli ex lavoratori presso gli sportelli multifunzionali per l’impiego. Oggi sono a tempo determinato in busta paga del Ciapi Priolo limitatamente al predetto progetto Spartacus; pertanto la posizione contrattuale di questi soggetti è ben diversa dai lavoratori del Ciapi Priolo che hanno un contratto a tempo indeterminato.

    già indagate indagate……………..il qualsiasi progetto indagate indagate

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