Fiera, proroga e polemiche... La Vardera: "Non mandiamo via Costa"

Fiera, proroga e… La Vardera: “Non mandiamo via Costa”

Commenti

    Bastaaaaaaaaaaaaa non se ne può più. Non esiste solo la fiera. Tutto ruota intorno alla fiera, ma scherziamo!!!!! Ci sono tanti altri precari che vivono nell’indifferenza

    Questa reggione è la casa di Gesu’ … chi entra non esce piu’

    Si apre si chiude si riapre è così via ….e dai commissario adesso puoi esultare e magari smetterla di lamentarti per la chiusura, per gli eroi, per i medici, infermieri e forse chissà anche per le telecamere che rischiavano di spegnersi .
    Diciamo che più leggo le interviste del dottore costa più sorrido e rimango sbigottito perché vengono da uno che dovrebbe conoscere la sanità. Capisco la delusione. La fiera a noi utenti è costata tantissimo, milioni e milioni di euro, è un dottore dovrebbe saperlo bene. Al suo posto mi sarei cominciato a chiedere come fare per diminuire i costi e aumentare la qualità rivolta ai cittadini. Invece continua con questo rammarico infinito (alle lacrime)? che esce ben evidenziato da tutte le interviste che rilascia.
    Ps non si ascriva al libro degli eroi , che secondo me non è stato certamente lei è il ruolo svolto , ma dico anche anche i medici che hanno svolto il lavoro alla fiera . Lavoro ben pagato e c’è che non si può permettere un caffè al bar.

    musumeci è stato cacciato e la pacchia è finita, non per tutti ma per molti. Ma qualcuno non si dà pace.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.

Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI