Finanziaria, Catanzaro: "Non sia usata per le falle nel centrodestra"

Finanziaria, Catanzaro (Pd): “Schifani non la usi per la guerra interna”

Parla il capogruppo del Partito democratico all'Ars
L'INTERVISTA
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3 min di lettura

PALERMO – Dietro c’è l’accusa ‘presidenziale’ di una opposizione ‘sprovvista’ di controproposte, che viene considerata come “uno scivolone” da parte del governatore Renato Schifani. Davanti la maratona di Sala d’Ercole sulla Finanziaria con un avvertimento che Michele Catanzaro, capogruppo del Partito democratico all’Ars, viene recapita direttamente a Palazzo d’Orleans: “Il presidente della Regione non pensi di utilizzare la manovra per interessi politici particolari o per tamponare le conseguenze della guerra interna al centrodestra”.

Avete abbandonato la commissione Bilancio in protesta per l’andamento dei lavori, è un segnale di guerra in vista dell’Aula?
“Il gruppo Pd, insieme con le altre forze di opposizione, già in molte altre occasioni ha portato avanti un lavoro importante, sia in commissione che in aula. Difendiamo le nostre proposte e accendiamo i riflettori sulle tante storture della maggioranza e di un governo che non conosce la programmazione e va avanti solo per approssimazione. In commissione sono stati perfino capaci di peggiorare una Finanziaria che già partiva con il piede sbagliato. Ci rivedremo in aula, lì faremo presenteremo le nostre proposte”.

La mozione di sfiducia non è passata, alla luce del voto d’aula siete ancora convinti di avere fatto bene a presentarla?
“Sapevamo perfettamente che i numeri a Sala d’Ercole avrebbero potuto portare a questo risultato, ma la mozione era necessaria a tracciare una linea netta tra chi è complice di un governo inefficace, logorato da guerre interne e da indagini giudiziarie e incapace di dare risposte alle emergenze della Sicilia, e chi invece si oppone a tutto questo e vuole offrire ai siciliani una proposta alternativa ad un centrodestra che pensa solo a spartire potere e poltrone”.

La mozione ha avuto il merito di compattarvi e di aprire una porticina per Cateno De Luca?
“Le forze di opposizione erano già compatte, la mozione di sfiducia è servita anche a richiamare il presidente Schifani alle sue responsabilità di fronte all’aula parlamentare dalla quale fino ad ora era sempre fuggito. Dobbiamo continuare su questa strada, fortificando le basi di un’alleanza che oggi si misura tra i banchi di Sala d’Ercole ma che dovrà essere capace di proporsi come coalizione in grado di offrire alla Sicilia un governo all’altezza delle sfide da affrontare, per voltare pagina rispetto ad un centrodestra che sta mortificando i siciliani. Il fatto che Sud chiama nord di Cateno De Luca abbia votato con noi la mozione di sfiducia è un segnale importante, sia per il presente ma anche per quelli che potranno essere gli scenari futuri”.

La Vardera, Catanzaro e De Luca alla firma della mozione di sfiducia a Schifani

A proposito di De Luca. Lei ha detto che il voto sulla sfiducia è un primo passo per il riavvicinamento ma che servono poi comportamenti coerenti. Eppure lui non ha abbandonato la commissione Bilancio, ottenendo l’inserimento di diverse misure a lui care. È un passo indietro?
“Le dinamiche parlamentari sono complesse, quello che è successo in commissione Bilancio è un episodio specifico legato a dinamiche locali, che di per sé non compromette il percorso che stiamo portando avanti”.

Schifani vi ha accusato di non avere controproposte, le metterete in campo con degli emendamenti aggiuntivi in Aula?
“Considero quel passaggio dell’intervento del presidente Schifani uno scivolone, lui per primo conosce perfettamente le tante proposte che dall’inizio della legislatura sono state fatte sia dal gruppo Pd che dalle altre forze di opposizione. Ad ogni modo, quando inizieremo l’esame della Finanziaria a Sala d’Ercole, Schifani potrà leggerle nero su bianco. Insieme con le forze di opposizione abbiamo messo a punto un pacchetto di emendamenti che interesseranno i Comuni, il sostegno alle fasce sociali più deboli, misure per il lavoro, l’occupazione e per i settori produttivi”.

Non solo barricate quindi?
“Faremo la nostra parte, come abbiamo sempre fatto, proponendo interventi di ampio respiro e contrastando quelle che riterremo storture o misure che nulla hanno a che fare con la Finanziaria. Se Schifani pensa di utilizzare la manovra per interessi politici particolari o per tamponare le conseguenze della guerra interna al centrodestra, si prepari a fare i conti con l’opposizione”.


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