Finanziaria, risorse per la vigilanza nelle spiagge e i Comuni Unesco

Finanziaria, risorse per la vigilanza nelle spiagge e i Comuni Unesco

Intravaia
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Provvedimenti caldeggiati dal deputato FdI Intravaia
LA MANOVRA
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PALERMO – “Grazie all’approvazione di un emendamento che porta la mia firma, inserito nella Finanziaria Regionale, garantiamo più sicurezza ai cittadini che frequentano le nostre coste e sosteniamo i Comuni nell’assicurare la presenza di bagnini e il servizio di vigilanza nelle spiagge. Il sostegno economico era già stato previsto anche l’anno scorso, grazie ad un analogo provvedimento inserito nella Finanziaria, e aveva dato i suoi frutti nella stagione balneare trascorsa, ricevendo il plauso di cittadini, turisti e amministratori locali”. Queste le parole di Marco Intravaia deputato di Fratelli d’Italia all’indomani dell’approvazione dell’emendamento inserito in Finanziaria che assicura un milione di euro ai comuni balneari siciliani per il servizio di salvataggio sulle spiagge. “Sono soddisfatto di questo risultato che è il frutto di un lavoro quotidiano, della presenza e dell’ascolto dei territori i quali hanno bisogno di risposte concrete ai problemi reali che le comunità locali, con a capo i loro sindaci, devono affrontare”, ha aggiunto.

Fondi per i Comuni Unesco

Per tutti i comuni siciliani che ospitano siti Unesco, inoltre, sono stati previsti due milioni e mezzo di euro. L’emendamento è stato presentato da Intravaia e Ignazio Abbate. I comuni interessati riceveranno le risorse destinate alla rigenerazione, al decoro e a tutte quelle opere per la riqualificazione del tessuto urbano su cui insistono i sette siti siciliani. “Dobbiamo tutelare e valorizzare – ha commentato Intravaia – non soltanto il patrimonio Unesco, ma anche le aree comunali interessate, così che tali beni possano diventare realmente volano per lo sviluppo del turismo siciliano e per lo sviluppo delle comunità in cui si trovano. Nella provincia di Palermo a beneficiarne sarà il percorso Arabo Normanno che vede coinvolti i comuni di Palermo, Monreale e Cefalù”.

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