Se la proposta del Sig. Sindaco di Gela è genuina ( e non v'è ragione per dubitarne) questa iniziativa è LODEVOLE e RENDE ONORE AL POPOLO SICILIANO e in particolare ALLA COMUNITA' GELESE. ONORE!!!

Se la proposta del Sig. Sindaco di Gela è genuina ( e non v'è ragione per dubitarne) questa iniziativa è LODEVOLE e RENDE ONORE AL POPOLO SICILIANO e in particolare ALLA COMUNITA' GELESE. ONORE!!!
dopo queste battute speriamo di sapere come votare
Per le strade di Palermo non ci sono vigili i 104 assunti gia' sono spariti, il problema non interessa a nessuno, sindaco e prefetto dove siete.
Manca l'acqua da decenni e altre stranezze vengono permesse in Sicilia. Siamo in mano a chi?
il progetto del ponte sullo stretto è stato elaborato da professionisti ingegneri di massimo livello ed in base a studi accurati. Impiegando tecnologie informatiche di ultima generazione, le più sofisticate prodotte nei centri di ricerca specialistici delle più importanti università del mondo. Parallelamente, sono stati condotti studi economici prospettici, con approfondimenti e simulazione su vantaggi i e componenti negative, collegati appunto alla attuazione del progetto stesso. Oggi questi studi vengono fatti sviluppando appositi algorittimi, impiegando i dati dei vari settori economici considerati strategici per l'economia siciliana. E' un lavoro complesso, con metodologie analoghe a quelle utilizzate dai paesi all'avanguardia in campo di costruzione ponti ( Giappone, Danimarca, Cina e anche Turchia che ha realizzato ben tre ponti sullo stretto di Dardanelli e che collegano la parte europea del paese con quella asiatica ). Ciò In riferimento agli aspetti tecnici e anche economici. Il sig. Angelo Bonelli, risulta essere geometra, forse neppure stimato in ambito professionale, non perchè cattivo studente ma perchè non risulta avere mai svolto la professione. Non si comprende quindi in base a quale corredo di competenze tecniche, oltre che di natura economica, pontifichi su una materia tanto specifica su cui hanno per anni lavorato studiosi e ricercatori tra i più preparati in ambito internazionale. Anche questo è un grosso limite del sistema Italia, che sconta il dilettantismo, la supponenza dei tuttologhi di turno che, forse, forti di qualche frettolosa lettura di qualche "magazzine" allegato ad uno dei quotidiani tra i più letti, ritengono di essere padroni di Scienze che invece presuppongono anni ed anni di studio e altrettanti di specializzazione, oltre che di esercizio pratico della professione.
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