Forza Italia compie 25 anni |E c'è chi vuol farle la festa - Live Sicilia

Forza Italia compie 25 anni |E c’è chi vuol farle la festa

Celebrazioni in programma oggi nell'Isola ma intanto, Toti e Musumeci...

Centrodestra
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Oggi pomeriggio festeggeranno al Cineteatro Rivoli di Mazara del Vallo. Ci saranno i parlamentari nazionali di Forza Italia che celebreranno i primi 25 anni del partito del Cavaliere. È trascorso un quarto di secolo, infatti, dall’appello di Silvio Berlusconi “per un nuovo miracolo italiano”. E oggi i berlusconiani lo ricordano in un’iniziativa in cui si accusa il governo gialloverde in carica “di avere completamente dimenticato il Sud”. Ma mentre gli azzurri celebrano l’anniversario, qualcun altro sembra all’opera per fare la festa a Forza Italia in un altro senso, magari assestando al malconcio partito del Cav, in caduta libera nei sondaggi, il colpo di grazia proprio in Sicilia.

Chissà quanto avrà fatto piacere a Gianfranco Micciché e ai suoi fedelissimi leggere le cronache del meeting tra Giovanni Toti e Nello Musumeci che hanno annunciato la nascita di un “nuovo progetto politico” per “dare una seconda gamba al centrodestra” accanto alla Lega. Nessun accenno a Forza Italia, che teoricamente sarebbe già la seconda (ex prima) gamba del centrodestra e che sempre in teoria sarebbe il partito del governatore della Liguria Toti. No, Forza Italia non è stata menzionata. Eppure Toti e Musumeci hanno parlato della necessità di “dare una casa alle tante anime del centro-destra, in cui ci sono tra gli altri riformatori e liberali, di questo paese”. Che in parte oggi stanno ancora con Forza Italia. Quella Forza Italia che in Sicilia con la leadership di Gianfranco Micciché si caratterizza fortemente in chiave anti-Salvini. E invece, Toti e Musumeci tengono a mettere subito le mani avanti: l’obiettivo è riportare la Lega nel centrodestra e liberarla dall’abbraccio ai 5 Stelle, dicono. E gongola Giorgia Meloni che sogna “un movimento conservatore e sovranista capace di raccogliere culture e identità diverse ma tutte accomunate dalla volontà di affermare e difendere l’interesse nazionale italiano”. Lepenismo, in una parola, altro che liberali, altro che popolarismo, altro che Forza Italia.

Musumeci e Toti hanno detto che non c’è fretta per il loro progetto. Lasciando intendere che l’orizzonte temporale non può essere quello delle Europee, troppo ravvicinate. Ci aveva provato Meloni a spingere per quell’appuntamento, nel tentativo di costruire qualcosa che abbia più chance di superare lo sbarramento del 4 per cento di quante ne abbia Fratelli d’Italia. Ma i due governatori sanno che per costruire “dal basso”, come hanno detto di saper fare, ci vuole tempo e non basta la manciata di mesi che separano dal voto per Strasburgo. E così per ora Meloni si dovrà accontentare dei lombardiani, che si peseranno in quella lista. Ma qualcosa si sta muovendo nel centrodestra ed è evidente. Come è evidente che i movimenti non possono non impensierire Forza Italia.

Oggi il gruppo dei berlusconiani all’Ars è il più numeroso tra quelli di centrodestra. Ma è anche il più tormentato. “E’ mai possibile che quando si vota si possa contare solo su tre o quattro di loro?”, osserva a taccuini chiusi un deputato di maggioranza parlando delle perturbazioni che agitano dall’inizio della legislatura i forzisti. Le sofferenze dell’Ars sono la prima spina nel fianco del governo Musumeci. E nell’entourage del governatore questo è chiaro tanto quanto la necessità di mettere mano al problema. E allora, in un futuro non remoto, il “nuovo progetto” di Toti e Musumeci potrebbe essere il mastice per unire pezzi sparpagliati, dagli autonomisti ai siciliafuturisti, passando per qualche ribelle forzista sempre più irrequieto nel partito di Micciché e per altre varie ed eventuali. Una grande casa sicilianista “del presidente” che potrebbe ribaltare i rapporti di forza interni alla coalizione. Al momento sono solo ipotesi di politica futuribile. Ma è difficile immaginare che Forza Italia resterà ferma a guardare lo spettacolo.


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Commenti

    A Mazara chi porta oggi pomeriggio vino e spumante, gianfri, rosa e ciccio? Per i cotiion ci pensa qual he altro.

    Ci penseranno gli elettori siciliani a fare la festa a tutti con il voto delle prossime elezioni europee

    In una nazione normale dovrebbe essere giornata di Festa Nazionale. Siamo tutti grati a Silvio Berlusconi ed a Forza Italia per l’opera fin qui svolta in difesa dei valori etici, politici, economici e sociali dell’Italia e non oso immaginare cosa ne sarebbe stato del nostro paese senza la presenza di questo movimento. Grazie Silvio.

    E Angelino Alfano non lo ringrazzziamo????????
    5 governi diversi e sempre ministro fu…strani questi “delfini” di forza Italia.

    Hai ragione.Ma a tutto c’è una fine.

    Ma con Miccichè Firrarello Castiglione Tajani Bernini Prestigiacomo e compagnia cantando, quale futuro?

    Valori etici……….ahahahaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

    ma che politici sono?povera italia. e li paghiamo per rovinarci..

    Il Fatto Quotidiano ha intervistato Ezio Cartotto: “Vi racconto i segreti della discesa in campo. E perchè oggi me ne vergogno. Berlusconi? Ora è patetico e triste.

    Ezio Cartotto, l’ideatore dietro le quinte di Forza Italia.

    Leggendo l’intervista non viene da pensare che possa esserci ancora qualcuno che ha pure voglia di festeggiare.

    Avrebbero potuto fare la festa d’addio …………..

    La festa dovremmo farla alle migliaia e migliaia di elettori che hanno permesso il 61 a 0.
    Adesso dovremmo chiedere ai superstiti cosa hanno ottenuto.
    Sicuramente l’arrivo in Sicilia di Italo…
    La terza corsia e la messa in sicurezza delle CT-PA, ME-PA, CT-RG etc…
    Il Miglioramento strutturale della viabilità dell’entroterra…
    La continuità territoriale… voli a giusto costo per tutti i nostri figli e parenti che sono scappati via da questo benessere dilagato dopo il 61 a 0…
    La rinascita della nostra agricoltura…
    La fine dello strapotere mafioso…
    Lo spazio alle nuove idee e la crescita delle aziende come prevedeva lo spirito liberale del padre fondatore…
    Un milione di posti di lavoro … qui al sudde.
    La qualità del consenso… ahimè

    p.s. vado che adesso devo prendere la terapia… soffro di allucinazioni dal 2001.
    Qualcun altro soffre di manie di grandezza

    Non credo considerando che in Sicilia Forza Italia è il secondo partito.

    Sono fesserie di un quotidiano di parte.

    Non mi risulta che prima del 2001 la Sicilia fosse collegata a Las Vegas oppure a Montecarlo.

    Il centrodestra più di gambe e stampelle a necessità di testa e facce nuove .Berlusconi ormai è come una bottiglia di Brunello da mettere in cantina

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