PALERMO – L’amore di Rino Foschi è noto. Il dirigente ha fatto la storia del club rosanero e ricorda bene gli ultimi mesi di vita dell’US Città di Palermo, poi finita in fallimento.
“Sono tornato a Palermo perché Zamparini tra anni prima – dichiara Foschi ai microfoni di “Radio Kiss Kiss” – fece un’infrazione e mi chiese di tornare. Feci 20 milioni di plusvalenza, ma Zamparini vendette la società per non essere arrestato ma lo arrestarono lo stesso. La nuova proprietà, degli avventurieri inglesi, mi licenziarono nel mercato di gennaio, io andai dagli avvocati facendo licenziare loro e diventando il presidente”.
“La Federazione – continua Foschi – mi chiamò quando diventai presidente. Avevo 20 milioni di attivo ed ero in lotta per la promozione in Serie A. Balata trovò il sistema per fare fuori il Palermo salvando la Salernitana di Lotito. Mi hanno fatto andare in Serie C, mi hanno fatto fuori e dopo mi hanno rimesso in B, io sono andato a casa e ora sono ancora a casa. Ora i giudici hanno detto che il Palermo doveva fare i playoff per la A”.
“Stanno ancora decidendo ancora sui tamponi irregolari della Lazio. Sono deluso e scoglionato, li aspetto tutti a varco! Vi siete mai chiesti perché il Palermo l’hanno mandato in C e non mi hanno fatto fare i playoff? Io – conclude il dirigente – sono ancora in bestia, sono ancora appassionato, ma con questo calcio è come essere su Scherzi a Parte!”.

