PALERMO – Condannato per lesioni, ma con il riconoscimento delle attenuanti generiche. Il giudice per l’udienza preliminare Piergiorgio Morosini ha condannato a otto mesi di carcere Mirko Alfano per lesioni aggravate.
Suo figlio, nato prematuramente due anni fa al Di Cristina e affetto da una grave forma di tumore, morì dopo poche ore. L’imputato reagì alla notizia colpendo con un pugno al volto il dottore Mario Giuseppe Vallone, fratturandogli il naso. Il giudice ha riconosciuto al medico, parte civile con l’assistenza dell’avvocato Cinzia Calafiore, un risarcimento danni di 3.500 euro.
La moglie di Alfano era stata seguita durante la gravidanza all’ospedale Cervello, dove il bimbo venne alla luce. Quindi il trasferimento al Di Cristina per cercare di curare il tumore.
Alfano era finito sotto processo anche per resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio, ma questi due reati non hanno retto al vaglio del giudice.
L’ordine dei medici si è costituito parte civile con l’assistenza degli avvocati Mauro Torti e Corrado Nicolaci. Il giudice ha condannato l’imputato al pagamento delle spese legali.

