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Prima danno le autorizzazioni e poi c'e' lo scontro fra le cose inutili.
La mafia ha rialzato la testa. Sempre più sfacciate.
Oggi c'è una foto a piè di pagina nella prima di la Repubblica, foto già vista online, che più del titolo (Narcolessia - quando la politica si assopisce) ci racconta “il prima” del risveglio del presidente Schifani, del sindaco Lagalla, e ci fermiamo qui, sul “luogo comune”(?) mafia e i suoi covi o ex covi. I giornali inglesi hanno suonato la sveglia, come Der Spiegel 50 anni fa. Uguali uguali le reazioni. Beh! Ogni male... Solo per rimanere alle cose di casa nostra, lo scandalo Cefpas e quello allo Zooprofilattico proprio di questi giorni non avevano sortito risvegli con dichiarazioni. Così vanno le cose, però è vero: hanno tutti ragione, ma forse gli inglesi non hanno tutti i torti.
Le mafie senza la politica non sarebbero niente.
Bravo


SINISTRA O DESTRA
Mancano pochi mesi, guerre fraticide per presentare un candidato Sindaco a Catania.
I vecchi politici e gli addetti ai lavori sanno bene che circa il 40% dei Catanesi non andrà a votare, sanno benissimo che la rassegnazione e la sfiducia sono nei pensieri di tantissimi Catanesi.
Una città inchiodata , abbandonata, sporca, lontana anni luce dal saper vivere, sempre quasi ultima nelle classifiche del Sole 24 di ogni anno.
Nessun partito si preoccupa di diffondere un programma elettorale condiviso, tutti a parlare nelle segrete stanze dei pochi nomi rimasti a disposizione da futuro Sindaco.
Tutti sanno che il Futuro Sindaco di Catania dipende dal voto dei pochi adepti o schiavi delle vecchie e riciclate Segreterie Politiche.
Che dire, meglio non andare a votare per non contribuire a questo diabolico disegno affidato ai mafiosi di turno.
Emilio