Fugge con l'auto del parente morto, |tampona la polizia e travolge moto - Live Sicilia

Fugge con l’auto del parente morto, |tampona la polizia e travolge moto

Claudio M., pregiudicato di 45 anni, ha evaso gli arresti domiciliari ed è scappato con la macchina del fratello deceduto qualche mese fa. Ha poi tamponato un mezzo della polizia penitenziaria e travolto un motociclista. E' finito nuovamente in manette.

L'UOMO ERA AGLI ARRESTI DOMICILIARI
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Viola gli arresti domiciliari, si mette alla guida dell’auto del fratello morto da tre mesi, tampona un mezzo della polizia penitenziaria e inizia un rocambolesco inseguimento lungo viale Michelangelo. Durante la fuga disperata, travolge un motociclista che rimane ferito e viene trasportato in ospedale, e termina la sua corsa nella zona di Borgo Nuovo, dove abbandona la macchina per poi fare perdere le proprie tracce. Ma il suo nascondiglio non ha impedito alla polizia municipale di risalire alla sua identità. Finisce così, di nuovo in manette Claudio M., pregiudicato 45enne che ieri sera si è rifugiato a casa del padre dopo avere lasciato la macchina, una Hyndai Getz, in via Castellana.

E’ lì che gli uomini della polizia penitenziaria, insieme alla polizia municipale hanno individuato il malvivente: dopo il tamponamento, infatti, è stata scattata una foto alla targa della macchina, che era intestata ad una persona deceduta. A carico di Claudio M., anche l’omissione di soccorso. Dopo avere travolto il centauro, infatti, il 45enne non si è fermato. La vittima, con una frattura al malleolo è stata trasportata all’ospedale Civico da un’ambulanza. Per lui trenta giorni di prognosi. Anzi, ha proseguito la sua corsa per raggiungere l’abitazione del padre, un 85enne.

Quando gli agenti hanno trovato la macchina sono risaliti all’anziano, che in quel momento si trovava in casa. Ha raccontato che il mezzo apparteneva ad uno dei suoi figli, morto lo scorso agosto. Claudio M. – che si trovava agli arresti domiciliari per numerosi reati, tra cui guida in stato d’ebbrezza e senza patente – si è nascosto al secondo piano. Per lui, sono scattate le manette.


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