PALERMO – Tantissime persone hanno affollato la chiesa Maria Santissima Assunta di Valdesi, a Mondello, per i funerali di Anna Romano, la sessantacinquenne investita e uccisa mentre attraversava la strada all’Addaura. Palermo si è fermata per dire addio ad una donna tenace e solare, voluta bene da tutti. Un profondo silenzio all’arrivo del feretro mentre sul viso di amici e parenti scorrevano inesorabili le lacrime.
Un dolore insanabile
Le emozioni durante il rito funebre sono state molteplici. Tanta incredulità, tristezza, sofferenza. Il momento dell’ultimo saluto è stato toccante. Un prolungato applauso ed un coro hanno accompagnato la salma sulla soglia della chiesa, poco prima che il carro funebre partisse in direzione del cimitero.

Il parroco: “Ha vissuto dando bellezza”
“Non è mai facile dire una parola quando la morte ci tocca da vicino e sembra molto più difficile dire qualcosa quando qualcuno di caro ci viene strappato alla vita avendo ancora così tanto da vivere. – ha detto il parroco, don Dino Taormina, nella sua omelia per la donna morta nell’incidente dell’Addaura -. La cosa più umana è urlare. Protestare contro la morte”.
“Sappiamo che la morte – ha continuato don Dino – non è comunque la fine di tutto, ha cambiato volto, è diventata amica. San Francesco la chiamava infatti ‘sorella morte’. La vita degli uomini non si misura nel numero dei giorni vissuti ma nella capacità di dare bellezza agli altri. E Anna ha vissuto dando tanta bellezza, nel suo lavoro, nella sua famiglia, facendo del bene a chiunque le stava vicino”.
I figli: “Amava la vita”
Struggenti le parole dei figli Francesco e Carolina a fine funzione. “Era impossibile abbatterla – ha ricordato Carolina – amava la vita, ci ha insegnato a festeggiare sempre. Non sarò mai la donna con la ‘D’ maiuscola che era lei”.
“Ti ho amato immensamente – ha aggiunto Francesco con la voce spezzata, guardando il feretro – hai fatto solo del bene e la dimostrazione è tutta questa gente che oggi è qui per te”.
