'Ha salvato vite', chi è l'eroe siciliano del traghetto in fiamme

‘Ha salvato vite’, chi è l’eroe siciliano del traghetto in fiamme

Una sciagura. E un ragazzo di Messina celebrato per il suo comportamento valoroso: chi è Gaetano Giorgianni.
LA STORIA
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C’è un eroe siciliano che ha rischiato la vita e altre ne ha salvato nel fumo acre di quel traghetto in fiamme, alla deriva, con il suo carico di angoscia. Scrive Lorenzo Tosa, forziere di storie, sulla sua pagina Facebook: “Si chiama Gaetano Giorgianni, 36 anni, messinese, primo ufficiale dell’Euroferry Olympia andata a fuoco mentre faceva rotta verso Brindisi pochi giorni fa. E ha fatto qualcosa di incredibile. È stato lui, nel cuore della notte, il primo a dare l’allarme dopo l’incendio. Lui che, in mezzo al fuoco, con temperature estreme, camminando a carponi per via delle scarpe che si incollavano al pavimento, vomitando a ripetizione, si è fatto, una dopo l’altra, tutte le cabine per avvisare i passeggeri bloccati, a rischio della sua vita, accompagnandoli in salvo alle scialuppe”.

“Non si contano neanche le vite che è riuscito a salvare con la sua prontezza – prosegue il post – e quel coraggio enorme per cui nessuno ti prepara. O ce l’hai o non ce l’hai. Insieme al capitano, Giorgianni è stato l’ultimo ad abbandonare la nave in fiamme, mentre in tanti lo abbracciavano per ringraziarlo. Molto spesso si abusa della parola eroe. Gaetano Giorgianni un eroe lo è davvero, da celebrare e ringraziare all’infinito. Un esempio dell’Italia migliore”.

Parliamo di una sciagura. Dell’imbarcazione che, appunto, è andata a fuoco tra giovedì e venerdì a largo di Corfù. Un passeggero è stato trovato vivo, è stato anche rintracciato un cadavere carbonizzato, mentre si cercano i dispersi e le indagini dovranno appurare che cosa sia successo e abbia provocato le fiamme a bordo.

Nel frattempo, da quel fumo terribilmente denso, spunta la figura di un messinese coraggioso, da anni residente a Latina. E proprio a Messina Today la moglie ha raccontato quelle ore concitate: “Mio marito ha aiutato tante persone a salire sulle scialuppe. Ha raccontato che l’incendio dovrebbe essere partito da un camion, mi ha detto che non pensava di uscirne vivo. Camminava a carponi, vomitava, aveva le scarpe incollate sul pavimento ardente e passava da una cabina ad un’altra dove erano bloccati i passeggeri. Una volta in salvo, in tanti lo hanno abbracciato per ringraziarlo. Lui ha la coscienza a posto perché ha fatto tutto quello che si poteva fare, è il mio eroe”.


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